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solidale Archivi - Saluzzo Migrante

In marcia per la solidarietà

By News

Anche Saluzzo Migrante aderisce alla marcia di solidarietà ai migranti e contro la chiusura delle frontiere organizzata dall’associazione Roya Citoyenne.

La marcia farà tappa a Saluzzo lunedì 29 aprile dove alle ore 14 presso il monumento ai caduti nella stazione FS il Comitato Antirazzista Saluzzese allestirà un gazebo d’accoglienza.

La marcia partirà da Ventimiglia il 28 aprile per raggiungere Calais in Francia l’8 maggio: un totale di 1140 km suddiviso in 31 tappe.

L’iniziativa vuole trasmettere un messaggio di accoglienza e solidarietà con i migranti, opponendosi ai blocchi organizzati alle frontiere, in particolare tra la Francia e l’Italia, tra la Francia e l’Inghilterra.

ISCRIVERSI ALLA MARCIA
Per partecipare (come singoli e come organizzazioni) é necessario iscriversi qui :

https://www.helloasso.com/…/vintimille-calais-en-10-jours-l…

cliccando su “formulaire d’inscription”

Per tappe e dettagli cliccare su “cartes” (il Saluzzese si trova nell’ACTE 1).

L’iscrizione comporta una donazione a “Auberge des Migrants”, associazione umanitaria indipendente che in Francia fornisce ai migranti assistenza materiale e alimentare, accompagnandoli e supportandoli nel riconoscimento dei loro diritti.

ALTRE INFORMAZIONI SU

https://sites.google.com/view/relaissolidairecontrelamontre

Sito dell’associazione Roya Citoyenne http://www.roya-citoyenne.fr/…/marche-relais-citoyenne-et…/…

LUNEDÌ 29 APRILE

ORE 7 : TAPPA TENDA-BORGO SAN DALMAZZO

Borgo San Dalmazzo – ritrovo presso il Memoriale della deportazione, vicino alla stazione FS dove sarà allestito un banchetto.

Ore 14 : TAPPA BORGO SAN DALMAZZO-SALUZZO

Ritrovo alle ore 14 alla stazione FS presso il monumento ai caduti dove il Comitato Antirazzista Saluzzese allestirà un gazebo d’accoglienza. La stazione FS è stata scelta come luogo simbolo dell’arrivo dei migranti a Saluzzo che per diverse stagioni hanno vissuto accampati nell’ex deposito.

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Presentazione Cohousing Sociale

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Martedì 02 aprile alle ore 12 a Saluzzo nell’ex casello di Saluzzo in via Savigliano 30 la Caritas diocesana, attraverso il presidio Saluzzo Migrante, terrà una conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto di Cohousing Sociale.

Questa iniziativa propone l’avvio di una coabitazione tra 9 giovani per promuovere la cultura del dono e della carità, lavorando alla progettazione di soluzioni abitative temporanee, anche gratuite.

L’obiettivo del Cohousing Sociale è quello di proporre soluzioni innovative, solidali e sostenibili al tema
dell’abitare, che abbia come mission l’incontro e la condivisione attraverso due matrici principali:
l’abitare insieme non vissuto come una mera condivisione di spazi e lo svolgere un servizio di
volontariato presso uno dei diversi progetti collegati alla Caritas di Saluzzo.

La conferenza stampa si terrà presso l’ex casello ferroviario di Saluzzo dove è stata allestita la struttura che ospiterà i giovani coinvolti nel progetto dei Cohousing Sociale.  

Per informazioni:

info@saluzzomigrante.it

Entra nella Casetta!

By News

 Vuoi fare un’esperienza di coabitazione, condivisione e servizio con altri giovani?
Stai cercando casa, ma non hai la possibilità di vivere per conto tuo?
Vuoi unire l’abitare e il partecipare … con qualche ora di volontariato?

 Candidati a entrare nella “Casetta”: il Cohousing sociale della Caritas di Saluzzo

 CHI STIAMO CERCANDO

INQUILINI ANNUALI almeno sino a dicembre 2019
Giovani donne e uomini, tra i 20 e i 35 anni, residenti o meno nel Saluzzese
Studenti, lavoratori o disoccupati.
A ognuno è richiesto un impegno di servizio volontario nella Caritas di Saluzzo, a seconda della disponibilità del singolo

DOVE

Il Cohousing Sociale si trova nella struttura dell’ex casello ferroviario a Saluzzo, in via Savigliano 30.

L’edificio ha due piani: al piano inferiore si trovano la cucina, un bagno e una stanza che può avere un uso polivalente (co-working, eventi con altri giovani, ospitalità); al piano superiore ci sono due stanze da letto e un bagno.

La “Casetta” ha un cortile d’entrata, mentre sul retro ci sono un giardino e un orto. Non è presente un impianto di teleriscaldamento, ma una stufa. Non è presente la linea telefonica o internet. 

QUANDO

Le candidature vanno presentate entro il 15 Aprile 2019.

Cerchiamo 2 persone da subito, un’altra da maggio per restare fino a dicembre (residenti annuali). Successivamente saranno disponibili altri 4 posti per inquilini temporanei per l’estate e l’autunno.

 COME

Per candidarsi scrivere a: info@saluzzomigrante.it

Per ulteriori informazioni: Andrea 328 216 7983

E L’AFFITTO???

A carico degli inquilini ci sarà un rimborso spese, simile ad un affitto calmierato in base alle proprie disponibilità. 

I VALORI DELLA “CASETTA”

Agli inquilini, il Cohousing sociale propone di:

  • creare e condividere momenti di quotidiani di convivialità
  • progettare insieme attività nelle aree esterne (giardino, orto, allestimento spazi…)
  • progettare e realizzare momenti (eventi, attività) aperti alla cittadinanza e agli altri giovani
  • impegnarsi ad acquistare prodotti etici, tramite l’adesione al Gruppo di Acquisto solidale di Saluzzo oppure prodotti da filiera
    corta e preferibilmente evitando la grande distribuzione organizzata (es. botteghe equosolidali, mercati locali …)
  • impegnarsi a ridurre gli sprechi, l’impronta ecologica dei propri consumi e di quelli energetici della “Casetta”, rispettare le aree verdi e fare la raccolta differenziata dei rifiuti
  • essere disponibili a prestare ore di volontariato nei servizi della Caritas, in occasione di eventi e incontri di sensibilizzazione 
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Nasce il Cohousing Sociale

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Martedì 2 aprile con una conferenza stampa all’ex casello ferroviario di Saluzzo, in via Savigliano 30, la Caritas Diocesana ha lanciato il nuovo progetto di Cohousing sociale .

La “Casetta”, come è stata ribattezzata la struttura e come si chiama il progetto stesso, nasce dalla volontà della Caritas saluzzese di proporre un esperimento di coabitazione solidale tra giovani tra i 20 e i 35 anni, per promuovere la cultura del dono e della carità.

Si tratta di una soluzione abitativa temporanea, pensata per ospitare nove giovani dopo la sperimentazione avviata tra maggio e dicembre del 2018 quando la Diocesi ha messo a disposizione un appartamento per accogliere i volontari in servizio nell’ambito del progetto “Saluzzo Migrante”.

L’esito positivo di questa esperienza, ha spinto la Caritas a progettare e proporre un modello abitativo basato sulla condivisione e sulla collaborazione fra giovani. A carico degli inquilini ci sarà una sorta di rimborso spese simile ad un affitto calmierato, mentre le utenze saranno in capo alla Caritas. 

La struttura della “Casetta” è composta da due piani: cucina, bagno e una stanza multiuso si trovano al piano inferiore mentre quello superiore è occupato da due stanze da letto e un bagno. Il Cohousing sociale è anche dotato di spazi verdi: un cortile all’entrata, un giardino sul retro. 

Dopo la presentazione, ora si cercano i primi inquilini: giovani tra i 20 e i 35 anni, residenti o meno nel Saluzzese, studenti, lavoratori o disoccupati che diano disponibilità a prestare alcune ore di servizio volontario ogni settimana, in base al regolamento del progetto.

Uno dei posti nella “Casetta” sarà riservato agli utenti già seguiti della Caritas, ad esempio giovani con necessità urgenti di abitazione.

“L’obiettivo del progetto –  ha spiegato Andrea Garassino, referente dell’Area Giovani e Volontariato della Caritas di Saluzzo – è quello di promuovere la nascita di una piccola comunità basata su valori come la solidarietà, l’uguaglianza, l’accoglienza e la partecipazione. Il Cohousing sociale vuole creare una convivenza all’insegna del rispetto, della condivisione, del confronto continuo e non-violento, con attenzione ai temi della sostenibilità, dell’impatto zero e della riduzione dell’impronta ecologica. Vogliamo innanzitutto dare ai giovani la possibilità di essere autonomi, di crescere e fare un’esperienza che potenzi le loro capacità organizzative e di relazione, oltre a facilitare l’accoglienza e l’inserimento in Caritas di nuovi volontari.”

“Infine – ha aggiunto Garassino – non dimentichiamo che il Cohousing sociale avrà un posto riservato agli utenti della Caritas per favorire l’integrazione tra giovani residenti e persone prese in carico dalla Caritas presenti sul territorio, garantendo una situazione abitativa protetta, immediata e temporanea”. 

PER INFORMAZIONI E PER CANDIDARSI A INQUILINI  (entro lunedì 15 Aprile): info@saluzzomigrante.it

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