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Progetto “Bee My Job”

By News

Per il primo anno anche la Caritas di Saluzzo, tramite il progetto Presidio “Saluzzo Migrante”, è partner del progetto “Bee My Job” promosso da APS Cambalache che per il settimo anno consecutivo propone l’apicoltura come motore di inclusione, offrendo nuove opportunità di formazione e inclusione lavorativa.

Grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e con il patrocinio dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

Fin dalla sua nascita, Bee My Job ha avuto tra i suoi obiettivi il contrasto a ogni forma di caporalato e sfruttamento in ambito agricolo e la promozione dell’accesso al lavoro degno. Quest’anno lo sguardo sarà ancora più attento a questa tematica e l’accesso alla Bee My Job Academy sarà promosso principalmente a favore di rifugiati, richiedenti asilo e migranti che sono stati vittime di sfruttamento lavorativo e sono al di fuori dei circuiti dell’accoglienza.

Una direzione che sarà possibile percorrere grazie alla partnership con la Caritas di Saluzzo, tramite il Presidio “Saluzzo Migrante”, e la onlus MEDU – Medici per i diritti umani che lavora in diversi contesti delicati su tutto il territorio italiano, dalla Piana di Gioia Tauro (Calabria) a Vicofaro (Pistoia, Toscana), a Roma. La Caritas di Saluzzo, infatti, selezionerà 3 beneficiari, per arrivare a definire il gruppo di 12 aspiranti apicoltori che potranno accedere al percorso di formazione che durerà per tutto marzo e ad un tirocinio in azienda.

Per far fronte all’emergenza Covid19, la formazione teorica sarà a distanza (teoria apistica, italiano settoriale, sicurezza sul lavoro e orientamento al mondo lavorativo, per un totale di 57 ore) e 18 ore di pratica apistica ad Alessandria, presso l’apiario urbano nel parco comunale del Forte Acqui. 

Terminata la formazione, partiranno i tirocini lavorativi in aziende di tutta Italia che garantiranno il rispetto dei criteri etici che sono alla base del progetto, riportati nella Carta Etica stilata in collaborazione con l’UNHCR.

Per saperne di più:

  • Cambalache: piazza Monserrato 7/8 – Alessandria
    info@beemyjob.it 0131 483190 – 351 0901647 referente: Esther Garcia
  • Medici per i Diritti Umani: via dei Volsci 101 – Roma
    mariarita.peca@mediciperidirittiumani.org 06 97844892 – 334 3929765 referente: Mariarita Peca
  • Caritas di Saluzzo: presso Infopoint Saluzzo Migrante, corso Piemonte 59 – Saluzzo
    caritas@saluzzomigrante.it 334 1197296

Scarica la locandina completa

Presentazione Cohousing Sociale

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Martedì 02 aprile alle ore 12 a Saluzzo nell’ex casello di Saluzzo in via Savigliano 30 la Caritas diocesana, attraverso il presidio Saluzzo Migrante, terrà una conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto di Cohousing Sociale.

Questa iniziativa propone l’avvio di una coabitazione tra 9 giovani per promuovere la cultura del dono e della carità, lavorando alla progettazione di soluzioni abitative temporanee, anche gratuite.

L’obiettivo del Cohousing Sociale è quello di proporre soluzioni innovative, solidali e sostenibili al tema
dell’abitare, che abbia come mission l’incontro e la condivisione attraverso due matrici principali:
l’abitare insieme non vissuto come una mera condivisione di spazi e lo svolgere un servizio di
volontariato presso uno dei diversi progetti collegati alla Caritas di Saluzzo.

La conferenza stampa si terrà presso l’ex casello ferroviario di Saluzzo dove è stata allestita la struttura che ospiterà i giovani coinvolti nel progetto dei Cohousing Sociale.  

Per informazioni:

info@saluzzomigrante.it

Dati 2017 Definitivi ARTICOLO

#Live2017_12 Dati conclusivi di Saluzzo Migrante

By Live blog

La Caritas di Saluzzo presenta i dati del 2017 del progetto Saluzzo Migrante. I dati raccolti grazie al lavoro degli operatori del Progetto Presidio di Caritas Italiana sono il frutto delle centinaia di incontri avuti con i migranti che sono arrivati sul territorio saluzzese.

In modo schematico sono presentati i dati generali dell’Infopoint, le specifiche degli interventi dei diversi sportelli, in forte aumento rispetto agli anni scorsi; i dati relativi all’Accoglienza Diffusa che descrivono il lavoro fatto da alcuni Comuni, ma evidenziano la sproporzione rispetto ai numeri di richieste ricevute dalla Caritas.

Le percentuali relative ai diversi permessi di soggiorno narrano un fenomeno in mutamento e sono preoccupanti le condizioni, non dignitose e precarie, in cui vivono la maggior parte degli uomini che giunge sul territorio saluzzese alla ricerca di lavoro.
Sono presenti i primi dati sul “lavoro”, che sottolineano il crescente utilizzo della manodopera di origine africana nelle campagne: la Caritas ad inizio 2018 presenterà una relazione dettagliata sui dati con un approfondimento sul tema del lavoro e dello sfruttamento.

Premi questo link per vedere i dati del 2017 del progetto Saluzzo Migrante sul nostro sito:

>>> DATI CONCLUSIVI 2017 <<<

Febbraio 10, 2021 in News

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