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saluzzo migrante mini movie cinema

L’ordine delle cose

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Ultimo appuntamento con “SALUZZO MIGRANTE MINI MOVIE” la rassegna cinematografica proposta dalla Caritas diocesana in collaborazione con l’Associazione Ratatoj e il progetto “Approssimazioni”.

La rassegna è dedicata ad Andrea Segre regista, scrittore e produttore che  da anni costruisce una narrazione profonda, impegnata e innovativa sulle tematiche migratorie, documentando storie di uomini e donne “ultimi del mondo”.

Lunedì 18 febbraio L’ordine delle cose 

@Cinema Teatro “Magda Olivero”

mattino / proiezione gratuita per le scuole

ore 21 / ingresso a 4 euro

Per informazioni: www.saluzzomigrante.it, Facebook Saluzzo Migrante, caritas@saluzzomigrante.it, cell. 334 1197296 o 380 6910580.

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L’ordine delle cose (2017) – Un interrogativo universale: tentare di cambiare gli squilibri inaccettabili della società o salvaguardare egoisticamente i propri privilegi? Un viaggio attraverso le condizioni esistenziali di chi migra e di chi si trova a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni attraverso il protagonista, Corrado, un alto funzionario del Ministero degli Interni con una specializzazione in missioni internazionali legate al tema dell’immigrazione irregolare, inviato sul fronte libico.

Andrea Segre – Classe 1976 è un regista e accademico di origini venete. Regista di cinema documentario e di finzione, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato fino al 2010 come esperto di analisi etnografica della produzione video e di pratiche e teorie di comunicazione sociale, in particolare nell’ambito della solidarietà internazionale.

Saluzzo Migrante

Intervento a “PASsi Avanti”

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Anche “Saluzzo Migrante”, per voce del responsabile Alessandro Armando, è intervenuta giovedì 31 gennaio al convegno “PASsi avanti” sul tema dell’accoglienza dei migranti che ogni anno arrivano nel territorio per lavorare come stagionali nella raccolta della frutta.

Il referente ha ripercorso l’ultimo anno di attività a favore delle persone in difficoltà sul territorio, ponendo l’accento sull’evoluzione di una situazione degli stagionali che la Caritas Saluzzese, diretta da Don Giuseppe Dalmasso, monitora dal 2008, coinvolgendo operatori e volontari, anche molto giovani.

intervento integrale CARITAS convegno PASsi Avanti

IL FORO BOARIO

L’intervento è iniziato ricordando l’attività svolta presso il Foro Boario a partire dal 2013 dove “ci hanno chiamati ad essere parte. A non poter ignorare. A metterci a disposizione, delle istituzioni, ad aiutare le imprese agricole, ad incontrare i lavoratori. Per tre anni pochi soggetti, tra i quali il Comune di Saluzzo, si sono addentrati quotidianamente in quella manciata di km di asfalto del Foro Boario per provare a capire e a leggere quello che tutti chiamavano “fenomeno degli stagionali”. Tre anni in cui abbiamo dovuto ripetutamente ricordare che non si trattava di un’emergenza sociale migratoria, ma di una questione attinente al mondo del lavoro agricolo”.

Rispetto al 2013 ha voluto poi sottolineare come nel 2018 la situazione si sia notevolmente trasformata con la creazione del dormitorio PAS (Prima Accoglienza Stagionali) dove, come ha ricordato Armando: “Caritas ha seguito, supportato per quanto le è stato possibile intervenire, la progettazione e i lavori che hanno portato al campeggio-dormitorio. Una scelta  che leggiamo come mescolata di concretezza e “coraggio politico””

L’OCCUPAZIONE IN VIA LATTANZI

L’occupazione del magazzino in via Lattanzi, come sottolineato dal referente di “Saluzzo Migrante”, ha segnato un momento di cambiamento nella geografia dei luoghi dell’accoglienza degli stagionali, arrivando a diventare in poco tempo “un’alternativa al PAS per centinaia di uomini”.

Armando ha ricordato come per operatori e volontari della Caritas diocesana non sia stato facile accedere all’ex magazzino per monitorare la situazione eppure “la fiducia di alcuni ci ha permesso di trascorrere diverse ore, assistendo a situazioni terrificanti, in un non-luogo, uno spazio di sopraffazione e abusi di ogni genere. Un luogo di fronte al quale si sono firmati centinaia di contratti di lavoro, da cui ogni mattina, per mesi, un esercito di uomini partiva per la raccolta della frutta delle nostre campagne per poi tornare al tramonto cercando legna per scaldare l’acqua piovana e provare a lavarsi o a cucinare.

Non possiamo non raccontare la nostra difficoltà nel ritrovarci ad allestire un presidio mobile nel buio di via Lattanzi. Ritrovarci ad assistere un malato, sollevandolo con le braccia da un cartone buttato sull’asfalto freddo di quegli enormi stanzoni senza luce, né acqua, né bagni. Abbiamo visto un minorenne infortunato, ascoltato un lavoratore sfruttato. Dopo quasi dieci anni, è per noi inaccettabile che lavoratori del nostro territorio non trovino nessunaltra sistemazione, ritrovandosi a dover scegliere tra bivaccare lungo il viale alberato del Foro Boario oppure occupare una vecchia fabbrica abbandonata”.

 L’ACCOGLIENZA DIFFUSA

Il referente di “Saluzzo Migrante” ha poi ricordato che l’attività della Caritas Saluzzese si è dipanata anche nei tanti luoghi del progetto di “Accoglienza Diffusa” gestiti insieme al Consorzio Monviso Solidale. Qui 170 persone (delle 350 che ne hanno fatto richiesta) hanno trovato una sistemazione dignitosa nei 114 posti messi a disposizione a Verzuolo, Lagnasco, Costigliole e Saluzzo.

I NUMERI DEL PRESIDIO DELLA CARITAS SALUZZESE

Da maggio a dicembre 2018, come evidenziato durante il convegno, operatori e volontari di “Saluzzo Migrante” hanno incontrato  migliaia di persone (oltre 150 a settimana) attraverso i servizi messi a disposizione dall’Infopoint allestito in corso Piemonte: docce calde, abiti e cibo distribuiti dalla “Boutique du monde”,  biciclette e riparazioni.

Gli sportelli del progetto presidio sono stati attivi 3 volte a settimana da aprile a dicembre per un totale di 103 giorni durante i quali la Caritas ha registrato 874 accessi di cui, per la prima volta,  4 da parte di donne.

(nell’intervento integrale i dettagli sugli accessi ai servizi di assistenza sanitaria, legale, sindacale) 

IL FUTURO

Grande preoccupazione è emersa dalle prospettive disegnate dal referente di “Saluzzo Migrante”. In particolare Alessandro Armando ha evidenziato il timore della Caritas diocesana rispetto alle attuali politiche nazionali sull’immigrazione, esprimendo “forte preoccupazione in merito alle novità legislative recentemente introdotte. La cancellazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, in assenza di un decreto per l’incremento dei flussi per motivi di lavoro, intaccherà enormemente il nostro territorio. Prevediamo che molti braccianti ritorneranno per la prossima stagione agricola senza un permesso di soggiorno, disposti a lavorare in condizione di illegalità e esposti maggiormente a pratiche di sfruttamento”.

Per affrontare questa situazione, al termine del suo intervento, il referente di “Saluzzo Migrante” ha auspicato un necessario lavoro di rete, un costante confronto tra il mondo agricolo, sociale e le istituzioni, a più livelli, nel comune obiettivo di normare un fenomeno strutturato, ma non gestito sia indispensabile.

Il PAS, l’Accoglienza Diffusa – Coltiviamo Solidarietà, i campi della Coldiretti, il coinvolgimento del Consorzio Monviso Solidale nella tutela delle persone fragili, il sindacato di strada rappresentano secondo la Caritas Saluzzese interventi migliorabili, ma necessari, che “dimostrano una presa di coscienza e l’operatività di un territorio che non abbandona, ma prova a prendersi cura”.

Live10 Saluzzo Migrante Case Abitare a Saluzzo
Live10 Saluzzo Migrante Case Abitare a Saluzzo
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Copertina Live4 Fonte immagine TPI Saluzzo Migrante Caritas

#Live2018_4 A quale prezzo? E Perché?

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3 giorni, 2 incidenti, 16 morti… Le vittime erano lavoratori, erano braccianti, erano africani… Viaggiavano su pulmini stipati che sfrecciavano lungo le strade del Foggiano, nella Piana della Capitanata dove stavano raggiungendo quei campi in cui si coltiva l’oro rosso italiano: il pomodoro. Questa la cronaca, stringata di quanto accaduto negli ultimi giorni, che ci ha posto molti interrogativi e a cui dedichiamo qualche riga di riflessioni condividendo articoli e idee con alcuni link.

OLTRE LA CRONACA UNA REALTÀ CONOSCIUTA

Queste morti hanno riportato sotto i riflettori il tema dello sfruttamento, del caporalato, del bracciantato agricolo, della manodopera spesso straniera, in gran parte africana. Lavoratori stagionali impiegati con un salario bassissimo per raccogliere un prodotto che arriva nella grande distribuzione spesso sottocosto.

E, come di recente ha scritto il giornalista Stefano Liberti su Internazionale, “quando noi compriamo sottocosto c’è sempre qualcun altro che quel costo lo sta pagando”.

Internazionale – La morte dei braccianti riguarda tutti noi consumatori

Lo hanno pagato questi lavoratori e molti altri lo pagano ogni giorno, con il capo chino a raccogliere nei campi indossando berretti rossi come quelli che avevano i braccianti morti nei due incidenti, unica protezione dal sole cocente d’agosto.

TUTTO QUESTO CI RIGUARDA

Il nostro pensiero in questi giorni è a Foggia, alle persone che non ci sono più, alle loro famiglie lontane. E’ a chi ogni giorno incontriamo qui a Saluzzo, con un berretto in testa, stanco del lavoro, a chi di lavoro, proprio in Italia, muore o rischia di morire.

Tutto questo ci riguarda perché sappiamo che sono morti annunciate. Le condizioni di sfruttamento nel lavoro agricolo, la precarietà abitativa e sociale, la vulnerabilità e la mancanza di tutele dei braccianti stranieri sono conosciute da anni. Una realtà che da nord a sud Italia viene fotografata ogni anno in numerosi rapporti

dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil:  Sintesi 4° rapporto Agromafie e Caporalato

al Rapporto Agromafie di Eurispes e Coldiretti: Agromafie – 5° rapporto sui crimini agroalimentari in Italia

SCHIAVI MODERNI E I NOSTRI GIOVANI DA LIBERARE

Questi morti sono “schiavi moderni”, frutto di una società che spesso li sfrutta ma allo stesso tempo ne ha paura. Come ha sottolineato il presidente della CEI Bassetti: “Il fenomeno migratorio è sicuramente complesso, ma è strutturale; non è una emergenza ma coinvolge il mondo intero, non solo il Mediterraneo e la nostra Europa. Il popolo italiano nella sua base non è razzista ma terribilmente impaurito. E la paura è terribile perché ti porta non più ad accogliere l’altro ma a proteggerti, difenderti dall’altro fino a vedere nell’altro un nemico. La Chiesa deve liberare il più possibile la gente dalla paura”.

Avvenire – Bassetti: “Una vita indegna, strage che sgomenta: fare giustizia”

Ogni giorno, nel nostro lavoro, proviamo a portare anche queste parole e queste riflessioni.

[Continua]

Saluzzo Migrante Live 4 Fonte Osservatorio Diritti
febbraio 2, 2019 in News

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Copertina Live3 Saluzzo Migrante Caritas saluzzo migranti

#Live2018_3 Nessuno resta indietro

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Continua questa difficile estate che ci vede sempre più impegnati a garantire supporto e accoglienza ai migranti arrivati nel Saluzzese per la raccolta della frutta. Nonostante quest’anno il Comune di Saluzzo, insieme alla Cooperativa Armonia e ai mediatori culturali della Cgil, abbia allestito nell’ex caserma Filippi il dormitorio PAS (Prima Accoglienza Stagionali), i 368 posti disponibili sono stati subito assegnati. La struttura quindi non ha potuto dare ospitalità a tutti gli stagionali arrivati in cerca di lavoro.

LA NOSTRA PRESENZA AL FORO BOARIO
I posti al PAS sono andati esauriti in pochissimi giorni così circa 200 persone sono rimaste accampate all’esterno, sul viale del Foro BoarioÈ qui che in questi giorni si sta concentrando l’azione della nostra équipe e dei volontari CaritasUn’attività che parte dall’incontro e dall’ascolto dei braccianti, per capire i loro bisogni e i loro problemi. Alcuni sono originari del Burkina Faso, del Senegal e del Mali, altri anche del Togo e del Gambia, ma tutti hanno in comune la necessità (e la speranza) di trovare lavoro nei frutteti. Anche le esigenze sono comuni: un posto dove dormire, acqua e bagni, poter cucinare insieme. Alcuni vorrebbero rinnovare il permesso di soggiorno per non dover lasciare Saluzzo mentre lavorano o cercano lavoro. Sia per gli stagionali presenti al PAS sia per chi si trova al Foro Boario, fuori dal dormitorio, i nostri volontari e l’équipe portano avanti un costante lavoro di informazione, ascoltandoli e invitandoli all’Infopoint in corso Piemonte 59 nel caso in cui abbiano necessità di assistenza legale, medica o amministrativa.

SULL’OCCUPAZIONE DEL MAGAZZINO
Mercoledì 11 luglio alcune decine di persone, che non hanno trovato posto in altre strutture di accoglienza, hanno occupato illegalmente un capannone privato in disuso, nei pressi di via Lattanzi a Saluzzo. Ci siamo subito mobilitati per monitorare la situazione e capire meglio cosa fosse accaduto. Siamo riusciti a parlare con alcuni di loro che ci hanno spiegato il motivo dell’azione. Pur comprendendo l’estremo disagio di quanti ormai da alcune settimane sono costretti a vivere all’aperto, siamo preoccupati che l’occupazione sia un motivo di ulteriore vulnerabilità della loro condizionePensiamo sia necessario che queste persone restino in una situazione di legalità e speriamo si possa trovare presto una soluzione soddisfacente.

DOCCE, CIBO E VESTITI 
Per queste persone ogni settimana come Caritas apriamo un servizio di docce che, interrotto dopo l’apertura del dormitorio PAS, è stato riattivato ed è disponibile il lunedì e il giovedì. Alle docce si aggiunge tutti i martedì e i giovedì la nostra “Boutique du Monde”, un punto distribuzione che abbiamo allestito in una casetta gonfiabile, per offrire generi di prima necessità (abbigliamento, coperte e cibo) in collaborazione con l’Emporio della solidarietà di via Maghelona. Qui gli stagionali che ne fanno richiesta, oltre 200 negli ultimi 7 giorni, contribuiscono al servizio con un’offerta libera per riconoscere loro dignità e garantire l’accesso a tutti quanti.

[continua]

foro boario saluzzo migrante migranti
equipe e volontari saluzzo migrante
persone fuori dalla boutique saluzzo migrante
febbraio 2, 2019 in News

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Dati 2017 Definitivi ARTICOLO

#Live2017_12 Dati conclusivi di Saluzzo Migrante

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La Caritas di Saluzzo presenta i dati del 2017 del progetto Saluzzo Migrante. I dati raccolti grazie al lavoro degli operatori del Progetto Presidio di Caritas Italiana sono il frutto delle centinaia di incontri avuti con i migranti che sono arrivati sul territorio saluzzese.

In modo schematico sono presentati i dati generali dell’Infopoint, le specifiche degli interventi dei diversi sportelli, in forte aumento rispetto agli anni scorsi; i dati relativi all’Accoglienza Diffusa che descrivono il lavoro fatto da alcuni Comuni, ma evidenziano la sproporzione rispetto ai numeri di richieste ricevute dalla Caritas.

Le percentuali relative ai diversi permessi di soggiorno narrano un fenomeno in mutamento e sono preoccupanti le condizioni, non dignitose e precarie, in cui vivono la maggior parte degli uomini che giunge sul territorio saluzzese alla ricerca di lavoro.
Sono presenti i primi dati sul “lavoro”, che sottolineano il crescente utilizzo della manodopera di origine africana nelle campagne: la Caritas ad inizio 2018 presenterà una relazione dettagliata sui dati con un approfondimento sul tema del lavoro e dello sfruttamento.

Premi questo link per vedere i dati del 2017 del progetto Saluzzo Migrante sul nostro sito:

>>> DATI CONCLUSIVI 2017 <<<

icone_saluzzo_migrante bicicletta
obiettivo
febbraio 2, 2019 in News

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Live10 foro boario saluzzo migrante novembre 2017

#Live2017_10 Il lavoro non è ancora finito

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Tra meno di 40 giorni inizia l’inverno, la scorsa settimana le Alpi si sono riempite di neve, ma le accoglienze diffuse e il Foro Boario sono ancora abitati.

Nelle case e nei mini-campi stanno vivendo ancora molte persone che hanno contratti attivi con le aziende del territorio saluzzese. Chi di loro ha concluso da poco il contratto è in attesa di ricevere la paga o la busta paga, poi ripartirà per cercare altro lavoro in Italia. In alcuni casi i migranti si sono impegnati a rimanere a Saluzzo per pratiche obbligatorie inerenti il rinnovo del permesso di soggiorno o per questioni legate al loro status giuridico e hanno appuntamenti in Questura tra novembre e dicembre.

Al Foro Boario ci sono circa 60 persone: alcuni con contratti attivi presso imprese che si trovano in Comuni che non hanno aderito all’accoglienza diffusa, altri stanno provando a cercare casa e circa una trentina sono spaesati e non hanno un luogo dove andare.

Le stagioni della frutta sono quasi finite, con esse finirà anche il lavoro di questi uomini.

Si continua a lavorare affinché ognuna di queste persone possa proseguire la sua strada.

 

[continua]

Foro Boario Saluzzo novembre 2017
Foro Boario Saluzzo novembre 2017
Foro Boario Saluzzo novembre 2017
Live10 foro boario saluzzo migrante novembre 2017
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volontari_scrivete

Giornata dei volontari

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Chi sono i migranti a Saluzzo e cos’è il progetto Saluzzo Migrante?

Sabato 17 giugno dalle 14.45 alle 20.45, lo staff di Saluzzo Migrante organizza il primo incontro aperto alle persone interessate a fare del volontariato, in questo progetto, sul territorio saluzzese.

Segui l’evento su Facebook: Giornata dei Volontari

Il pomeriggio si suddivide in 4 parti: durante la prima parte ci sarà un laboratorio di serigrafia a cura di Valeria Cardetti per imparare e provare la stampa serigrafica su magliette e  il laboratorio partecipato “Interagire e Costruire” per condividere gli strumenti di volontariato nel progetto Saluzzo Migrante; nella seconda parte si presenta il progetto Saluzzo Migrante e si discute sul tema dei migranti stagionali nel saluzzese; infine un apericena con tavole tematiche per conoscerci e scambiare idee e opinioni.

Vi aspettiamo “al Pozzo”, presso la Caritas in corso Piemonte 63 a Saluzzo (CN).

Per ulteriori informazioni e per offrire la vostra disponibilità come volontari scrivete a camposolidale@gmail.com

Per conoscerci meglio visita la nostra pagina Facebook: Saluzzo Migrante – progetto di Caritas Saluzzo

 

Volantino17giugnoVolontari