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libera Archivi - Saluzzo Migrante

Don Ciotti e Petrini aderiscono all’appello

By New, News

Riportiamo di seguito il video messaggio di Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera contro le mafie, e il messaggio di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, trasmessi durante la conferenza stampa di presentazione dell’appello “Per una stagione di dignità” lunedì 29 giugno presso la Caritas di Saluzzo.

Il messaggio di Don Luigi Ciotti Libera Contro le Mafie a sostegno dell'appello "Per una stagione di dignità"#caritas…

Pubblicato da Saluzzo Migrante – progetto di Caritas Saluzzo su Lunedì 29 giugno 2020

Di seguito il messaggio di Carlin Petrini, di cui ha dato lettura Francesco Nota, fiduciario della Condotta saluzzese di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta

“Come ogni anno, purtroppo, torna quella che è una vera e propria emergenza umanitaria, aggravata ulteriormente dagli strascichi della pandemia che stiamo ancora combattendo. Un dramma che coinvolge tutti al di là di ogni responsabilità locale e che non può vedere solo il Comune di Saluzzo reagire e interessarsi. Non si può continuare a far finta che quello saluzzese sia soltanto un problema di un piccolo Comune: è una questione complessa, che ha radici profonde e che deve necessariamente interessare lo Stato e ogni cittadino che si definisce tale. Solo allora si potrà sperare in un’accoglienza diffusa, organizzata e funzionante”.

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Carovana di Libera Piemonte

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Libera Piemonte ha scelto Saluzzo come prima tappa da cui partirà sabato 29 luglio una carovana per incontrare in tutta Italia realtà impegnate nel contrasto alle mafie e ad ogni forma di sfruttamento.

Negli ultimi anni, anche con la scelta di celebrare la giornata del 21 marzo a Saluzzo nel 2018, Libera si è concentrata molto sul tema dello sfruttamento dei braccianti e del caporalato nell’agricoltura italiana.

Incontreremo Libera Piemonte per raccontare l’esperienza di Saluzzo Migrante, la realtà dei braccianti africani che da una decina di anni arrivano ogni estate nel nostro territorio in cerca di lavoro stagionale, le sfide e i servizi creati dal nostro presidio per offrire ascolto, accompagnamento e supporto a questi lavoratori.

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

By News

150 persone hanno trovato posto alla “Tavolata senza muri” allestita sabato 15 giugno nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme a “Saluzzo Migrante”.

Operatori e volontari hanno sistemato una quindicina di tavoli dove è stato servito un pasto condiviso da utenti dei servizi della Caritas, una quarantina di braccianti africani arrivati a Saluzzo in cerca di lavoro o che già stanno lavorando come stagionali nei frutteti, cittadini, volontari dell’Associazione Papa Giovanni XXII, del Gruppo Scout Agesci Saluzzo 1, del presidio “Dalla Chiesa” di Libera Saluzzo e operatori della CGIL Cuneo che hanno collaborato all’evento.

Caritas Saluzzo e “Saluzzo Migrante” hanno ritenuto importante aderire a questa iniziativa proposta da FOCSIV che in 25 città italiane ha visto sedersi attorno allo stesso tavolo centinaia di persone per un momento di convivialità. La “Tavolata senza muri” vuole rappresentare sia un’occasione di conoscenza reciproca sia un forte messaggio per ribadire l’impegno di tante e tanti a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore, convinto che non tutti gli italiani siano dalla parte del razzismo e dell’esclusione.

A Saluzzo l’iniziativa è stata salutata dal Vescovo, Monsignor Cristiano Bodo, che citando Don Tonino Bello ha detto: “È importante stringerci le mani, accorgerci di chi è accanto a noi e ha bisogno di noi, di un sorriso come di una mano e accorgerci che siamo tutti uguali davanti a Dio, camminare insieme condividendo gioie e speranze. Sentiamoci amici, condividendo fatiche e gioie che la vita ci mette davanti, confidando in Dio”.

Don Giuseppe Dalmasso, Direttore della Caritas, ha sottolineato: “Sentitevi a casa, questa che vedete nel cortile della Caritas è una casa di prima accoglienza, un inizio per chi ha bisogno. Vogliamo che questa casa nel cuore di Saluzzo, vicina al Duomo, all’oratorio dove ci sono tanti giovani, vicina al PAS, sia segno di accoglienza. Chiediamo scusa se non riusciamo a fare tante cose, ma ce la mettiamo tutta per fare del nostro meglio. Ci sono tanti giovani che oggi hanno lavorato per realizzare questa iniziativa, la Tavolata senza muri che oltre a Saluzzo ci sarà in altre 25 città italiane”.

In rappresentanza del Comune, Fiammetta Rosso, Assessora con delega alle Politiche sociali, ha ricordato: “Questo è un luogo che conosco bene e che mi conosce bene, in cui ho condiviso tante battaglie. Vi porto la vicinanza dell’amministrazione comunale. Condividere un pasto è una cosa che facciamo tutti i giorni, ma qui lo facciamo per dire sì ad accoglienza e comunione. Voglio augurare a tutti che questa sia anche un’occasione per dirci pronti al lavoro che ci attende insieme nei prossimi mesi”.

Alessandro Armando, referente di Saluzzo Migrante: “Oggi a Saluzzo, come in tante altre piazze e vie in Italia, le persone si siedono a tavola per conoscersi e parlare insieme. Abbiamo chiesto di aprire il cortile della Caritas per ribadire un impegno di accoglienza, apertura e condivisione“.

Sono intervenuti anche i rappresentanti del Centro culturale islamico di Saluzzo, Francesca Galliano del presidio Libera Saluzzo, Davide Masera della CGIL Cuneo e Luigi Celona dell’Associazione Papa Giovanni XXIII.

Il pranzo è stato servito dai giovani volontari di “Saluzzo Migrante” e dagli Scout del Gruppo Agesci Saluzzo 1 che vogliamo ringraziare per il servizio svolto con spirito di squadra e allegria. Un ulteriore ringraziamento a Valeria Cardetti che in mattinata ha allestito un laboratorio di stampa serigrafica dove i volontari hanno realizzato le nuove magliette di “Saluzzo Migrante” che contribuiranno all’autofinanziamento del progetto.

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Conseguenze del Decreto Sicurezza

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Venerdì 05 aprile alle ore 21 presso Palazzo Drago a Verzuolo un incontro promosso dall’Anpi Verzuolo – Valle Varaita nell’ambito del calendario di eventi legati alla celebrazione della festa della Liberazionper comprendere gli effetti prodotti dall’applicazione del “Decreto Sicurezza” .

Intervengono:

Virginia Sabbatini – Caritas Saluzzo progetto presidio Saluzzo Migrante

Fiammetta Rosso – Anpi Saluzzo

Francesca Galliano – Libera Saluzzo

INGRESSO LIBERO

Che frutta ci serve la mafia incontro con Gian Carlo Caselli a Saluzzo mercoledì 7 marzo organizzato da Libera

Che frutta ci serve la mafia?

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Incontro con il procuratore Gian Carlo Caselli, presidente onorario di Libera, che presenterà il 5° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Coldiretti, Eurispes e l’Osservatorio Agromafie.

Dialogherà con il procuratore Caselli il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo, e modererà l’incontro la referente provinciale di LIbera, avv. Valentina Sandroni.

PROGRAMMA DELLA SERATA:
19:30 APERITIVO DI AUTOFINANZIAMENTO offerto dal presidio Libera di Saluzzo presso il locale “Tastè Move” attiguo all’Antico Palazzo Comunale;

h 21:00 INIZIO DELL’INCONTRO “CHE FRUTTA CI SERVE LA MAFIA?“.

Per maggiori informazioni partecipa all’evento su Facebook: Che frutta ci serve la mafia?