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frutta Archivi - Saluzzo Migrante

#Live2020_8 Dopo il nubifragio

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Tetti scoperchiati, frutteti devastati, alberi abbattuti: mercoledì 12 agosto, dopo ore di temporali, vento e grandine il Saluzzese fa i conti con i danni a case, strade, economia locale.
Il giorno dopo sui giornali però non abbiamo trovato accenno a quelle persone che, anche sotto il nubifragio, sfrecciavano in bicicletta lungo le strade inondate dove il fango si mescolava alla frutta abbattuta.
Siamo partiti quello stesso mercoledì sera per un Presidio Mobile e ritornati il giorno successivo, al mattino, là dove i braccianti in cerca di lavoro dormono all’aperto.
Nell’insediamento nato a Lagnasco, accanto al cimitero, nella serata di mercoledì abbiamo nuovamente portato coperte che il giorno dopo abbiamo trovato stese ad asciugare e teli anti-pioggia. I secchi erano ancora pieni dell’acqua che i braccianti hanno tentato di levare dalle pozze create sotto le baracche auto-costruite. I cartoni fradici erano ammassati all’ingresso lungo le reti, le scarpe ricoperte di fango erano ordinate ai piedi di ogni giaciglio improvvisato.
Abbiamo raccolto la rabbia e frustrazione di chi, ci ha raccontato, é in Italia da anni e si ritrova a vivere in questa condizione. Molti sono braccianti “storici”, che ci hanno detto di avere già un contatto con un datore con cui hanno lavorato negli anni precedenti, da cui aspettano una chiamata o che sanno già li assumerà più avanti.
A pochi metri i container dell’Accoglienza Diffusa dove ha trovato un tetto chi ha un contratto o lo sta per firmare. Il vento e la grandine hanno danneggiato alcuni vetri delle strutture, un pezzo del muro che divide i container é crollato.
Poche ore di nubifragio sono bastate a rendere ancora più difficile la condizione dei braccianti, che risentirà anche dei danni provocati ai frutteti, alla produzione e, di conseguenza, dei condizionamenti sulla richiesta di manodopera.

[continua]

Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

#Live2020_14 I. , tornare a casa

I. aveva 23 anni quando è arrivato in Italia. Oggi ne ha 28. Ha sempre fatto il bracciante e, così come molti altri stagionali agricoli che seguono il ciclo delle…
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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

Da 6 mesi nel Saluzzese ci sono uomini che dormono in strada e non trovano alcuna soluzione abitativa, nonostante siano arrivati nel nostro territorio in cerca di lavoro o già…
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Settembre 30, 2020 in Live blog, New

#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

Durante i pomeriggi in cui il nostro Presidio apre i suoi servizi, molti braccianti arrivano nel cortile della Caritas carichi di fatica e dei loro stati d'animo come la frustrazione…
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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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#Live2020_7 Mantenere legami

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Ricaricare il cellulare è un gesto per molti quasi automatico: la sera, ad esempio prima di dormire, inseriamo la spina nella presa della corrente e colleghiamo il cavo al cellulare. Ricaricarci (dormendo) e ricaricare (il cellulare) sono diventate azioni quotidiane, quasi scontate per chi una casa ce l’ha.
In estate, a partire dall’inizio della stagione di raccolta, il nostro Presidio inizia a incontrare centinaia di braccianti che arrivano a Saluzzo da altre regioni italiane alla ricerca di un lavoro.
Sono spesso giovani accomunati dall’investimento che la famiglia ha fatto su di loro per cercare un modo di sostenersi fuori dal continente, investendoli della necessità di mantenere una famiglia spesso allargata (per tradizione culturale) a decine di altri parenti.
Per loro, quindi, il cellulare è simbolo di un ponte, l’ultimo collegamento sicuro con una vita che, per quanto difficile, era fatta di persone care.
Per cercare di mantenere questi legami, il nostro Presidio offre la possibilità di ricaricare il cellulare negli orari dei servizi.
Mentre attendono in coda per l’Infopoint o prima di fare una doccia, i ragazzi lasciano a noi il loro telefono che viene contrassegnato da un’etichetta in modo da essere riconosciuto al momento della consegna.
In questi momenti molti iniziano a raccontarsi, come B. che con le mani coperte di cicatrici stringe il telefono. Quando gli chiediamo come si è fatto quei graffi, ci racconta che se li è fatti sradicando a mano i mandarini durante la raccolta a Rosarno, mentre qui a Saluzzo ci dice con sollievo che almeno gli danno degli attrezzi per raccogliere i mirtilli e non deve farlo a mano. Oppure c’è O., un ragazzo maliano dai modi tranquilli che assieme al cellulare ci chiede di poter caricare anche il rasoio per farsi la barba e tagliarsi i capelli.
Man mano che le ore passano, i nostri volontari scollegano e ricollegano almeno una cinquantina di telefoni che ogni tanto vibrano, suonano, gli schermi si illuminano e sullo sfondo appaiono foto di parenti o amici distanti. Una distanza, Italia – Africa, che una semplice chiamata può coprire.

[continua]

Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

#Live2020_14 I. , tornare a casa

I. aveva 23 anni quando è arrivato in Italia. Oggi ne ha 28. Ha sempre fatto il bracciante e, così come molti altri stagionali agricoli che seguono il ciclo delle…
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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

Da 6 mesi nel Saluzzese ci sono uomini che dormono in strada e non trovano alcuna soluzione abitativa, nonostante siano arrivati nel nostro territorio in cerca di lavoro o già…
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Settembre 30, 2020 in Live blog, New

#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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#Live2020_6 Custodire speranze

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In queste prime settimane di agosto, dopo la nostra richiesta, abbiamo ricevuto decine di mail e messaggi sui social da parte di persone che dal resto della provincia, della regione e d’Italia desideravano aiutarci donando borse e zaini.            

I primi zaini hanno iniziato ad arrivare da zone vicine a Saluzzo e da altre città italiane: rispolverati dagli armadi o ordinati apposta, a mano a mano che le settimane sono diventate più calde, si sono fatti spazio nel magazzino del Pozzo pronti per essere distribuiti ai braccianti che ogni settimana (circa 150) arrivano nel cortile della nostra Caritas per fare una doccia, chiedere vestiti, scarpe o, appunto, uno zaino.

Borsa, valigia, zainetto … hanno un’importanza fondamentale per i braccianti senza dimora. Contengono gli averi di una vita fatta di spostamenti, precarietà e marginalità. Uno zaino diventa la casa che puoi portare con te e la contiene proprio come se fosse un pezzo di sé che si cerca di difendere da tutto, anche da chi vorrebbe rubartela, perché la sopravvivenza è anche questo. Come nel caso di S. che è arrivato alla nostra “Boutique du monde” (dove distribuiamo zaini, vestiti e scarpe) cercando una busta di nylon per poter riparare la sua valigia dalla pioggia.

Oppure M. che, come altre centinaia, da inizio giugno bivacca all’aperto insieme ad un piccolo gruppo di connazionali a Saluzzo, vicino ad un supermarket, arrotolandosi in una coperta per cercare di scacciare l’insistenza delle luci al neon dell’insegna dove un volantino reclama un kg di pesche a pochi centesimi, quelle stesse pesche che spera di raccogliere con un contratto, anche solo di qualche giorno, di qualche settimana. Per chi come M. sta dormendo all’aperto, nelle notti che alternano tempeste di pioggia e zanzare, il problema di dove custodire e come trasportare in giro le proprie cose mentre si va in bicicletta a cercare lavoro è fondamentale.

Molti dei braccianti che abbiamo incontrato la notte, quando con il Doblò usciamo per i Presidi mobili, dopo il lungo viaggio che li ha portati anche molto tempo prima in Italia (dal Mali, Senegal, Gambia, Costa d’Avorio, Guinea, Ghana e Burkina Faso) sono costretti a dormire nascosti nei parchi, nei sottopassi o nei parcheggi in periferia, a Saluzzo come in altri piccoli Comuni attorno. Costretti a cercare, giorno dopo giorno, giacigli di fortuna dove passare la notte e lasciare i propri bagagli, magari incustoditi durante il giorno.

Spesso alcuni braccianti, quando arrivano al nostro sportello Infopoint in corso Piemonte, raccontano di essere rientrati da una giornata di lavoro nei frutteti oppure alla ricerca di un ingaggio e di non aver più ritrovato i loro bagagli (perdendo così documenti, vestiti, ricordi…). Dopo lo sgombero del parco di Villa Aliberti a luglio, molti ci hanno raccontato che le loro valigie erano state spostate nei magazzini comunali, ma non erano riusciti a recuperarle.  Una situazione che ha generato parecchi disagi e difficoltà.

Per questo motivo, come già accadeva gli anni scorsi, in accordo con il Comune e la Polizia Municipale abbiamo iniziato a raccogliere i bagagli e gli effetti personali dei braccianti per riporli in un deposito della nostra Caritas che possono raggiungere facilmente e in sicurezza, senza il rischio di dover attendere troppo tempo o creare assembramenti.

Su ogni bagaglio mettiamo un’etichetta con il nome del proprietario perché sappiamo che dentro quegli zaini e quelle valigie ci sono vite intere, arrivate a Saluzzo (e con alle spalle altri viaggi da molto più lontano) con la speranza di trovare il modo di sopravvivere, mantenere la famiglia o rinnovare il permesso di soggiorno.

Ad oggi nel nostro deposito abbiamo circa sessanta bagagli che sappiamo contenere tanti oggetti, ma anche speranze, ricordi e storie che custodiamo affinché non vadano dispersi.

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Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

#Live2020_14 I. , tornare a casa

I. aveva 23 anni quando è arrivato in Italia. Oggi ne ha 28. Ha sempre fatto il bracciante e, così come molti altri stagionali agricoli che seguono il ciclo delle…
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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

Da 6 mesi nel Saluzzese ci sono uomini che dormono in strada e non trovano alcuna soluzione abitativa, nonostante siano arrivati nel nostro territorio in cerca di lavoro o già…
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Settembre 30, 2020 in Live blog, New

#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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#Live2020_5 CERCHIAMO COPERTE

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Cerchiamo coperte.

Per C. che con la sua tenda sfilacciata da quasi un mese dorme vicino ad un supermarket dove i cartelloni pubblicizzano 1 kg di pesche in offerta a 0,98 centesimi

Per D. che a 21 anni si trova a pregare il suo Dio su un cartone umido sotto un portico a Saluzzo dove è arrivato per la prima volta, convinto da un amico che qui avrebbe trovato un ingaggio.

Per S. di 23 anni che a Bergamo faceva il metalmeccanico, ma la crisi causata dal Covid ha lasciato senza lavoro.

Sono oltre 100 i giovani africani (originari delle zone subsahariane come Mali, Gambia, Senegal…) che abbiamo incontrato la notte in queste settimane, durante i nostri Presidi Mobili, mentre con i volontari distribuiamo mascherine, gilet catarifrangenti, ma soprattutto coperte.

Sono arrivati qui da Torino o da altre regioni, con la speranza di lavorare  nella raccolta, a cavallo tra i mirtilli e le mele, ma rimangono senza un tetto perché i posti nelle strutture dell’accoglienza diffusa (115 disponibili) non sono sufficienti, inoltre le aperture di alcuni siti sono state posticipate o non ancora attuate.

Alcuni hanno il permesso di soggiorno scaduto o non rinnovato, molti i nuovi arrivi che passano dal nostro Infopoint in corso Piemonte, alcuni ci mostrano un contratto in Comuni che (a differenza degli otto firmatari su 34 del distretto frutticolo cioè Saluzzo, Cuneo, Tarantasca, Busca, Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Verzuolo e Savigliano) non hanno sottoscritto i protocolli con la Prefettura.

Molti ci dicono di avere un contratto con un datore di lavoro che li assumerà per la raccolta delle mele, ma è forte il loro timore a mostrarlo per paura di controlli in azienda.

I temporali di questi giorni li hanno esposti a piogge gelide, grandine e freddo, costringendoli a cercare un riparo anche sotto tettoie improvvisate, in condizioni indegne e promiscue, ancora più a rischio in questo periodo di diffusione del Covid-19.

Il nostro timore è per loro e per la salute dei cittadini: chiediamo che venga applicata una norma che già esiste, l’articolo 103 comma 20 del Decreto Rilancio, come già ribadito dalla Ministra Bellanova, che prevede un intervento per prevenire la nascita di insediamenti informali a tutela della salute di tutti.

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Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

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Settembre 30, 2020 in Live blog, New

#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

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FIRMA online la petizione

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L’appello “Per una stagione di dignità” è diventato anche una petizione online aperta alla sottoscrizione da parte di qualunque cittadino che voglia sostenere la richiesta di soluzioni immediate per i braccianti stagionali arrivati a Saluzzo e attualmente senza dimora, accampati all’aperto in condizioni indegne.

Invitiamo a sottoscrivere e diffondere la petizione su Change.org : https://www.change.org/MigrantiSaluzzo

Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

#Live2020_14 I. , tornare a casa

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Tendere la mano a chi resta al freddo

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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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Don Ciotti e Petrini aderiscono all’appello

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Riportiamo di seguito il video messaggio di Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera contro le mafie, e il messaggio di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, trasmessi durante la conferenza stampa di presentazione dell’appello “Per una stagione di dignità” lunedì 29 giugno presso la Caritas di Saluzzo.

Il messaggio di Don Luigi Ciotti Libera Contro le Mafie a sostegno dell'appello "Per una stagione di dignità"#caritas…

Pubblicato da Saluzzo Migrante – progetto di Caritas Saluzzo su Lunedì 29 giugno 2020

Di seguito il messaggio di Carlin Petrini, di cui ha dato lettura Francesco Nota, fiduciario della Condotta saluzzese di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta

“Come ogni anno, purtroppo, torna quella che è una vera e propria emergenza umanitaria, aggravata ulteriormente dagli strascichi della pandemia che stiamo ancora combattendo. Un dramma che coinvolge tutti al di là di ogni responsabilità locale e che non può vedere solo il Comune di Saluzzo reagire e interessarsi. Non si può continuare a far finta che quello saluzzese sia soltanto un problema di un piccolo Comune: è una questione complessa, che ha radici profonde e che deve necessariamente interessare lo Stato e ogni cittadino che si definisce tale. Solo allora si potrà sperare in un’accoglienza diffusa, organizzata e funzionante”.

Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

Da 6 mesi nel Saluzzese ci sono uomini che dormono in strada e non trovano alcuna soluzione abitativa, nonostante siano arrivati nel nostro territorio in cerca di lavoro o già…
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#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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Appello per i braccianti

By New, News

Nel cortile della Caritas di Saluzzo, in corso Piemonte 59, nel pomeriggio di lunedì 29 giugno una serie di enti del Terzo Settore e sigle sindacali si sono riunite per presentare l’appello “Per una stagione di dignità” denunciando la condizione di oltre un centinaio di braccianti africani arrivati a Saluzzo per la raccolta stagionale della frutta, che da settimane dormono accampati in condizioni indegne nei parchi cittadini e sotto i porticati dei palazzi del centro perché senza dimora.

L’appello è aperto alla sottoscrizione di tutti gli enti del Terzo Settore, sindacati e realtà che vorranno aderire.

Per farlo è sufficiente inviare una mail a info@saluzzomigrante.it : pubblicheremo qui l’elenco aggiornato.

Qui il testo integrale APPELLO PER UNA STAGIONE DI DIGNITA

Hanno aderito (aggiornamento al 29/06/2020):

CARITAS DI SALUZZO

DELEGAZIONE REGIONALE CARITAS PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

CARITAS CUNEO

ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII

LIBERA PIEMONTE

GRUPPO ABELE

SLOW FOOD PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

UNIVERSITA’ DI SCIENZE GASTRONOMICHE DI POLLENZO

ACLI PIEMONTE

ACLI PROVINCIALE CUNEO

ARCI CUNEO MONVISO

ANPI PROVINCIALE CUNEO

PASTORALE SOCIALE E DEL LAVORO DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D’AOSTA

ASSOCIAZIONE MAI TARDI AMICI DI NUTO REVELLI

FONDAZIONE NUTO REVELLI

ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DI CUNEO

ASSOCIAZIONE ORIZZONTI DI PACE

CILD – COALIZIONE ITALIANA LIBERTÁ E DIRITTI CIVILI

RETE MINERALI CLANDESTINI CUNEO

LVIA

AIFO CUNEO

ASSOCIAZIONE MICÓ

LEGAMBIENTE – CIRCOLO DI CUNEO

COMUNITÁ DI MAMBRE

PRO NATURA CUNEO

EMMAUS CUNEO

COORDINEMNTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FOSSANO

ASSOCIAZIONE QUI E LA’ – BOVES

CGIL CUNEO

FLAI CGIL CUNEO

CISL CUNEO

FAI CISL CUNEO

ANOLF CUNEO

UILA UIL CUNEO

UIL CUNEO

 

Aggiornamento al 30/06/2020

APICE – ASSOCIAZIONE PER L’INCONTRO DELLE CULTURE IN EUROPA

COOPERATIVA SOCIALE FIORDALISO

RIFUGIATI IN RETE

6000 SARDINE CUNEO

6000 SARDINE PIEMONTE

SINISTRA ITALIANA PROVINCIA DI CUNEO

PROGETTOMONDO.MLAL

ASSOCIAZIONE SICUREZZA E LAVORO

Aggiornamento al 01/07/2020

CARITAS FOSSANO

AZIONE CATTOLICA DI SALUZZO

ASSOCIAZIONE ONLUS IL PULMINO VERDE

ASSOCIAZIONE SPORT SENZA BARRIERE APG23 ONLUS

MAIS ONG

CONSORZIO ONG PIEMONTESI

 

Aggiornamento al 02/07/2020

“CANTIERE CIVILE” – LABORATORIO DI CITTADINANZA

SEGNAL’ETICA ODV

ASSOCIAZIONE CULTURALE EUFEMIA A.P.S.

Aggiornamento al 03/07/2020

EMMAUS ITALIA

ASF ITALIA – PIEMONTE (ASSOCIAZIONE ARCHITETTURA SENZA FRONTIERE)

ASHAR GAN ONLUS

MOVIMENTO DEI FOCOLARI PIEMONTE

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#Live2020_14 I. , tornare a casa

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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

Da 6 mesi nel Saluzzese ci sono uomini che dormono in strada e non trovano alcuna soluzione abitativa, nonostante siano arrivati nel nostro territorio in cerca di lavoro o già…
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#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

Durante i pomeriggi in cui il nostro Presidio apre i suoi servizi, molti braccianti arrivano nel cortile della Caritas carichi di fatica e dei loro stati d'animo come la frustrazione…
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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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#Live2020_4 INCONTARE I BRACCIANTI

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1. CHI DORME FUORI
Da ormai qualche settimana, dopo aver chiuso il servizio di Infopoint, lasciamo l’ufficio per andare a parlare con i tanti ragazzi che dormono all’aperto. Quasi tutte le sere, attraverso i Presidi Mobili cerchiamo di informare, offrire assistenza legale, sanitaria, sindacale e di prima necessità a queste persone che vivono la loro fragilità in un momento storico che ne aggrava la situazione.
Incontriamo tra loro alcuni “storici” braccianti che ogni anno tornano a lavorare nelle nostre campagne, mentre molti altri sono qui per la prima volta.
Ad oggi abbiamo incontrato circa una ventina di lavoratori contrattualizzati che dormono in strada, e sappiamo che molti altri si stanno organizzando per arrivare. 
Ogni settimana scriviamo alla Prefettura e alla Regione per segnalare quanto da noi raccolto. Chiediamo di realizzare un sistema di accoglienza per i lavoratori agricoli stagionali sia pubblico che privato che coinvolga anche i sindacati agricoli e la riapertura delle strutture già presenti attraverso il coinvolgimento del dipartimento della protezione civile.
Come Caritas e come Progetto Presidio insistiamo anche sulla necessità di collaborare con gli imprenditori agricoli per quanto riguarda il rispetto dei diritti lavorativi di questi braccianti: l’equa retribuzione e la contribuzione che rispetta le giornate lavorative sono diritti fondamentali che possono permettere a queste persone di rendersi autonome anche nella ricerca di una casa.
In questa situazione pensiamo sia destinato ad aumentare il numero delle persone che dormiranno all’aperto a Saluzzo, specie in concomitanza con l’inizio della raccolta delle pesche.
Ribadiamo, come abbiamo detto questa mattina nell’intervento che ci ha visti al tavolo con il Sindaco di Saluzzo e il Vice Prefetto che hanno incontrato i manifestanti, che un alloggio dignitoso è una condizione fondamentale per la tutela del diritto alla salute dei braccianti agricoli e della salute pubblica. Tale situazione è attualmente insostenibile ed esprime forti criticità, come già segnalato alla Prefettura di Cuneo in una lettera che come Caritas abbiamo deciso di inviare.
2. COSA FACCIAMO
Dopo i primi, numerosi, arrivi la situazione dei braccianti stagionali a Saluzzo rimane ancora complessa. Molti dei ragazzi che abbiamo incontrato durante i nostri Presidi Mobili la sera in giro per Saluzzo o nello spazio del nostro Infopoint in corso Piemonte ci raccontano di essere arrivati qui per la prima volta: chi da Napoli, chi da Torino, perfino dalla Sardegna… Tutti sono in cerca di un lavoro stagionale, ma nessuno ha un posto dove stare.

Ad oggi abbiamo incontrato circa 70 ragazzi che dormono all’aperto in città (nei parchi pubblici, sotto i portici dei palazzi, nei parcheggi…) ai quali abbiamo donato una coperta e consigliato di venire al nostro Infopoint in modo da fornirgli assistenza dal punto di vista legale, lavorativo, sindacale e amministrativo. Quando arrivano li aiutiamo a iscriversi alla piattaforma “Io lavoro in agricoltura”, distribuiamo libretti per segnare il numero di ore lavorate durante la giornata, spieghiamo loro le novità che l’emergenza sanitaria ha portato con sé. 

Inoltre, sono già 6 le persone che hanno ricevuto assistenza sanitaria da parte del nostro ambulatorio medico o dal pronto soccorso che hanno spesso sottolineato come la cura dell’igiene e un adeguato risposo siano importanti per la guarigione.     
Senza una casa, però, il riposo e la possibilità di lavarsi vengono meno.

Molti arrivano da lontano e sono disposti a restare qui nonostante le condizioni precarie, il freddo e la pioggia di questi giorni: per loro Saluzzo non significa altro che la possibilità di trovare un lavoro, di sopravvivere, di rinnovare il permesso di soggiorno.

3. IL NOSTRO AIUTO
In queste settimane abbiamo cercato di capire come adattare alle condizioni create dall’emergenza Covid-19 i nostri servizi che solitamente apriamo proprio con l’inizio della stagione di raccolta, tra la primavera e l’estate.

Nelle ultime settimane dal nostro Infopoint in corso Piemonte il numero di persone in attesa aumenta ogni giorno e attraverso l’aiuto dei volontari riusciamo a permettere che l’attesa sia sicura per tutti quei braccianti che arrivano a chiederci aiuto, compilare in curriculum, ricaricare i telefonini o semplicemente fermarsi un attimo. Distribuiamo loro le mascherine frutto di tante donazioni di chi sostiene il nostro progetto Presidio e ci dimostra la sua vicinanza.

Un altro servizio indispensabile per la dignità di queste persone sono le docce. Abbiamo già incontrato persone che hanno problematiche di salute collegate al vivere senza un tetto, addirittura un #bracciante ci ha detto di essersi lavato in un torrente in questi giorni.
A questo proposito da lunedì il nostro servizio docce riaprirà in tutta sicurezza seguendo tutte le disposizioni necessarie per garantire la salute di tutti: attraverso il contributo dei volontari i braccianti potranno usufruire del servizio che sarà sanificato dopo ogni utilizzo.

Inoltre, molti stagionali costretti a dormire in strada spesso sono tornati al loro giaciglio senza più trovare i loro bagagli o altri effetti personali che avevano lasciato incustoditi per partire in bicicletta a cercare lavoro. È nata così la nostra idea di creare un deposito bagagli nella nostra #Caritas e da qualche giorno abbiamo iniziato a offrire loro la possibilità di depositarli al sicuro.

[continua]

Ottobre 21, 2020 in Live blog, New

#Live2020_14 I. , tornare a casa

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Ottobre 5, 2020 in New, News

Tendere la mano a chi resta al freddo

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Settembre 30, 2020 in Live blog, New

#Live2020_13 Racconti di vita migratoria 2

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Settembre 26, 2020 in New, News

Progetto “APRI”, la Caritas di Saluzzo cerca famiglie e tutor

A gennaio 2020 la Caritas Italiana ha dato il via ad “APRI”, progetto rivolto alle Caritas Diocesane che promuove l’accoglienza di persone singole o famiglie migranti già presenti in Italia…
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Per una stagione di dignità

By New, News

La Caritas di Saluzzo riferisce forte preoccupazione in merito alla situazione degli stagionali agricoli. Una serie di fattori, conosciuti da anni, sta favorendo arrivi disorganizzati in città, con persone che in queste settimane, senza dimora, stanno dormendo all’aperto in attesa di trovare un lavoro o perché contrattualizzati, ma senza essere ospitati in azienda.

Una situazione creata dalle modalità di reclutamento che ancora oggi, dopo anni, avvengono attraverso canali non tracciabili (a differenza delle piattaforme virtuali di incontro domanda e offerta, come quella regionale “Io lavoro in agricoltura”).

Per questo motivo la Caritas di Saluzzo sottolinea l’assoluta necessità di abbandonare l’uso di questo sistema informale, con i braccianti che vengono assunti consegnando al datore una fotocopia del proprio documento direttamente in azienda, girando in bicicletta “porta a porta” a proporsi per un lavoro, in tutto il territorio. Una prassi che, sottolinea la Caritas di Saluzzo, genera nei braccianti l’aspettativa di riuscire a trovare un lavoro solo se arriveranno il prima possibile nel Saluzzese, rendendo inefficaci i tentativi di utilizzare la piattaforma regionale “Io lavoro in agricoltura”.

Come sosteniamo da mesi – riferisce Virginia Sabbatini, referente del presidio “Saluzzo Migrante” – il fenomeno degli arrivi disorganizzati, con persone sprovviste di una sistemazione non si può arginare semplicemente con la buona volontà: servono interventi a livello centrale per la gestione dei flussi interni di persone nel nostro Paese, persone che da anni fanno il mestiere del bracciante agricolo e si muovono seguendo la geografia delle raccolte. Servono normative che delineino in modo chiaro le responsabilità e le modalità di azione in merito alle questioni alloggiative, all’incontro tra domanda e offerta, alle condizioni di lavoro”.

Nonostante la Caritas di Saluzzo rilevi come positivi gli sviluppi avuti con la firma del Protocollo sulla sicurezza, elaborato di concerto con i sindacati dei lavorati, i sindacati agricoli e con le istituzioni competenti, sottolinea come tuttavia queste misure non siano sufficienti.

“Nel corso dei nostri ultimi Presidi mobili – riferisce Sabbatini – abbiamo rilevato come la situazione stia rapidamente evolvendo: sono oltre 50 le persone senza dimora che dormono all’aperto in città, nei parchi o sotto i portici dei complessi condominiali. La pioggia e il freddo rendono preoccupante uno scenario già precario: le persone cercano di ripararsi e scaldarsi, accampandosi a gruppi, uno vicino all’altro, avvolgendosi nelle coperte che distribuiamo, sotto gli alberi o direttamente sull’asfalto dei parcheggi.

Ci stupisce come, mentre si sta ancora affrontando il superamento dell’emergenza sanitaria, non si intervenga invece nell’assicurarsi che vi siano le condizioni effettive per permettere a queste persone di tutelare la loro salute e quella della cittadinanza. Queste persone, senza dimora, non hanno un posto dove dormire, lavarsi, rispettare il distanziamento sociale, controllare con costanza il proprio stato di salute. I loro pochi averi vengono inzuppati dalla pioggia, i bagagli lasciati incustoditi e a rischio di furti, anche da parte di altri stagionali.

Ad aggravare questo quadro già altamente fragile – sottolinea Sabbatini – vi è il fatto che la metà delle persone che abbiamo incontrato durante i nostri Presidi mobili sta lavorando con un regolare contratto di lavoro. Molti sono reticenti a mostrarlo, per cui non è sempre facile per noi capire in quale Comune stiano lavorando.

La Caritas di Saluzzo mette in evidenza come questa situazione non si possa protrarre ulteriormente: i nuovi arrivi sono costanti e aspetti critici come la mancanza di accesso ai servizi igienici e di una sistemazione per la notte rischiano di generare tensioni sociali e conflitti. Risulta quindi impellente per la Caritas di Saluzzo intervenire su questi aspetti che generano vulnerabilità e instabilità, per salvaguardare sia la salute individuale sia quella collettiva. La dignità di questi uomini e del territorio, passano attraverso l’impegno portato avanti in sinergia con le istituzioni e i tanti imprenditori agricoli impegnati per una stagione di raccolta rispettosa dei diritti.

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La lettera di Caritas Saluzzo alle istituzioni

By New, News

Pubblichiamo la lettera e i documenti di analisi e proposta inviati dalla Caritas di Saluzzo, sottoscritti dalla Caritas di Cuneo e dal delegato regionale delle Caritas di Piemonte e Valle d’Aosta, alle autorità regionali (il Presidente Cirio, l’Assessore all’Agricoltura Protopapa, l’Assessore alla Sanità Icardi e l’Assessora alle Politiche sociali Caucino), alla Prefettura e al Dott. Guerra, commissario straordinario per gli aspetti sanitari relativi all’emergenza migranti della frutta per l’estate 2020.

I documenti inviati hanno lo scopo di fornire un’analisi circa alcune problematiche rilevate dalle Caritas che li hanno sottoscritti o che nei prossimi mesi si potrebbero rilevare alla luce dell’inizio della raccolta agricola stagionale, nella consapevolezza che in relazione ad alcune istanze i Tavoli del territorio stiano già valutando proposte di intervento. 

I documenti sono stati accompagnati dal ringraziamento per lo straordinario impegno nella ricerca e nella progettazione di interventi a sostegno del territorio, ribadendo la disponibilità delle Caritas ad una piena collaborazione, per quanto di propria competenza, al fine di promuovere azioni volte alla salvaguardia della legalità, della salute e della dignità delle persone coinvolte e delle nostre comunità.

Lettera Caritas per le istituzioni

Allegato A – relazione Caritas per istituzioni

Relazione Caritas per le istituzioni

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