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caritas saluzzo Archivi - Saluzzo Migrante

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

By Live blog
Luglio 22, 2019 in News

Anche il Presidio della Caritas per la lista pubblica di collocamento

Come descritto nella “#Live2019_4 Storie di vita dentro un cv”, da quest’anno anche la Caritas di Saluzzo lavora per l'applicazione del “Protocollo sperimentale per la promozione del lavoro regolare in…
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Giugno 30, 2019 in Live blog

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

Giorni d'estate, sono le 15, i telefoni squillano e il caldo entra nell'Infopoint, insieme a una ventina di giovani africani che fanno la fila sul marciapiede in corso Piemonte, aspettando…
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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

Ha preso il via a maggio il cohousing sociale della Caritas di Saluzzo rivolto ai giovani. I primi inquilini della “Casetta”, com’è stato ribattezzato l’ex casello ferroviario, sono entrati dando…
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Giugno 15, 2019 in News

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

150 persone hanno trovato posto alla “Tavolata senza muri” allestita sabato 15 giugno nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme a “Saluzzo Migrante”. Operatori e volontari…
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Il nemico non è quello che dicono. . .

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Venerdì 31 maggio alle ore 21 presso il Salone “Ludovico Geymonat” della Biblioteca Comunale “Michele Ginotta”
“Il nemico non è quello che dicono. . .” a cura de “La Cricca Giovanile” di Barge in collaborazione con la Caritas Saluzzo e Saluzzo Migrante.

La serata affronterà il tema dell’immigrazione con le testimonianze di due giovani, Babatunde e Lasana, sui percorsi migratori dall’Africa e sulla situazione degli stagionali nel Saluzzese.

Ingresso libero e gratuito

(l’iniziativa rientra nel programma della rassegna “Maggio per i diritti” promossa dal Comune di Barge)

qui il programma per esteso

Serata volontari Casa Madre Teresa

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Mercoledì 22 maggio alle ore 20 presso il Pozzo in corso Piemonte 63 (ingresso dal cortile) Saluzzo Migrante organizza una serata informativa e formativa dedicata ai volontari che opereranno alla Casa Madre Teresa di Calcutta (via Sant’Agostino 27).

Ci sarà un aperitivo insieme: ognuno è invitato a portare qualcosa da condividere.

La struttura di Casa Madre Teresa offre 24 posti letto destinati non solo ai migranti che ogni anno arrivano in zona per cercare lavoro nella raccolta della frutta, ma a tutte le persone in situazioni di grave vulnerabilità (minori, malati, vittime di sfruttamento lavorativo, della tratta o persone colpite da gravi reati).

La serata affronterà la presa di in carico delle persone ospiti in Casa Madre Teresa, il ruolo del volontario e le tipologie di attività e di accompagnamento pensate per gli ospiti di questa struttura.

#Live2019_2 Casa, ma a che prezzo

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FINALMENTE A CASA

Luglio 22, 2019 in News

Anche il Presidio della Caritas per la lista pubblica di collocamento

Come descritto nella “#Live2019_4 Storie di vita dentro un cv”, da quest’anno anche la Caritas di Saluzzo lavora per l'applicazione del “Protocollo sperimentale per la promozione del lavoro regolare in…
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Giugno 30, 2019 in Live blog

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

Giorni d'estate, sono le 15, i telefoni squillano e il caldo entra nell'Infopoint, insieme a una ventina di giovani africani che fanno la fila sul marciapiede in corso Piemonte, aspettando…
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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

Ha preso il via a maggio il cohousing sociale della Caritas di Saluzzo rivolto ai giovani. I primi inquilini della “Casetta”, com’è stato ribattezzato l’ex casello ferroviario, sono entrati dando…
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Giugno 15, 2019 in News

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

150 persone hanno trovato posto alla “Tavolata senza muri” allestita sabato 15 giugno nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme a “Saluzzo Migrante”. Operatori e volontari…
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#Live2019_1 San Ferdinando

By Live blog

Saluzzo e San Ferdinando (Calabria): in questi giorni sono due parti d’Italia collegate dalle tante telefonate che ci arrivano da migranti che conosciamo da anni, testimoniando le difficoltà nel “ghetto” sgomberato mercoledì mattina (il 6 marzo).

Come Caritas Saluzzese crediamo che la politica degli sgomberi non sia utile ad affrontare le reali problematiche legate allo sfruttamento dei migranti in agricoltura, in situazioni dove i diritti dei lavoratori e quelli fondamentali garantiti dalla Costituzione vengono sistematicamente compromessi.

Il rifiuto da parte di molti migranti che vivono nella baraccopoli di trovare una migliore soluzione abitativa perché distante dai luoghi di lavoro e reclutamento della manodopera (fase non regolata in modo efficace e spesso gestita dai caporali) dimostra lo stretto legame tra le opportunità di lavoro e la necessità per questi braccianti di vivere nel territorio.

A Saluzzo, in queste settimane vediamo e incontriamo migranti che, pur assunti da mesi dalle aziende del territorio, ad oggi (marzo) non hanno una soluzione abitativa. L’impossibilità di trovare un alloggio è legata spesso alle forme di contratto e alle preoccupazioni di affittuari e agenzie immobiliari.

Pur sapendo che circa il 60% dei migranti che vivevano nella baraccopoli di San Ferdinando sarà trasferito in centri di accoglienza straordinari e in nuove strutture in un campo allestito di recente, rimane la nostra convinzione che gli sgomberi non siano la risposta corretta all’emarginazione sociale vissuta da centinaia di uomini che fanno parte della forza lavoro di questo Paese.

Per questo motivo, come Caritas Saluzzese continua il nostro impegno per garantire il rispetto dei diritti di queste persone (al lavoro, alla salute, all’abitare) attraverso l’attività dell’Infopoint,  degli sportelli (assistenza sanitaria, legale, amministrativa …) e l’accoglienza diffusa. Un’azione di supporto che in questi anni si è modificata, dato l’aumento di lavoratori che da stagionali decidono di restare sul territorio, avviando progetti di radicamento per sé e la propria famiglia. 

Le posizioni istituzionali su San Ferdinando – articolo Corriere della Calabria

L’appello di migranti e movimenti contro lo sgombero – articolo blog Hurriya

La posizione della Caritas diocesana di Oppido mamertina-Palmi – articolo Agensir

La cronaca dello sgombero e le testimonianze – articolo Avvenire

[continua]

(foto di archivio)

Luglio 22, 2019 in News

Anche il Presidio della Caritas per la lista pubblica di collocamento

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Giugno 30, 2019 in Live blog

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

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Giugno 15, 2019 in News

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

150 persone hanno trovato posto alla “Tavolata senza muri” allestita sabato 15 giugno nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme a “Saluzzo Migrante”. Operatori e volontari…
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Lavora con noi

By News

La Caritas di Saluzzo cerca 2 operatori generici per lavorare all’interno del progetto Presidio “Saluzzo Migrante”.

Si offrono due impieghi part-time a tempo determinato:

 

Luglio 22, 2019 in News

Anche il Presidio della Caritas per la lista pubblica di collocamento

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Giugno 30, 2019 in Live blog

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

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Giugno 15, 2019 in News

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

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Tornano le Vacanze Solidali

By News, Volontari

Anche quest’anno la Caritas di Saluzzo, con il progetto Presidio “Saluzzo Migrante”, propone le Vacanze Solidali:campi di volontariato per gruppi e singoli (maggiorenni), da maggio a settembre.

Le Vacanze Solidali sono un’opportunità per sperimentare l’integrazione e l’incontro con l’altro attraverso la costruzione di relazioni con persone che provengono da 21 nazionalità diverse dell’Africa sub-sahariana: una realtà ricca di storie, culture, sensibilità, ma anche difficoltà di vario tipo.

Un’occasione di crescita, soprattutto per i giovani, che contribuisce a diventare cittadini del mondo, capaci di superare i pregiudizi, per costruire ponti anziché muri, nella società.

CONTATTI: info@saluzzomigrante.it, Andrea cell. 328 216 7983

Per informazioni e costi: scarica la presentazione VACANZE SOLIDALI 2019

Per saperne di più sul progetto “Saluzzo Migrante”, scarica CONTESTO, STORIA, CRITICITA

 

Luglio 22, 2019 in News

Anche il Presidio della Caritas per la lista pubblica di collocamento

Come descritto nella “#Live2019_4 Storie di vita dentro un cv”, da quest’anno anche la Caritas di Saluzzo lavora per l'applicazione del “Protocollo sperimentale per la promozione del lavoro regolare in…
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Giugno 30, 2019 in Live blog

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

Giorni d'estate, sono le 15, i telefoni squillano e il caldo entra nell'Infopoint, insieme a una ventina di giovani africani che fanno la fila sul marciapiede in corso Piemonte, aspettando…
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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

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Giugno 15, 2019 in News

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

150 persone hanno trovato posto alla “Tavolata senza muri” allestita sabato 15 giugno nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme a “Saluzzo Migrante”. Operatori e volontari…
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Il sangue verde

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Primo appuntamento a Saluzzo con la rassegna cinematografica sul tema dell’immigrazione promossa da Caritas diocesana con Associazione Ratatoj e Approssimazioni

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Saluzzo Migrante

Intervento a “PASsi Avanti”

By News

Anche “Saluzzo Migrante”, per voce del responsabile Alessandro Armando, è intervenuta giovedì 31 gennaio al convegno “PASsi avanti” sul tema dell’accoglienza dei migranti che ogni anno arrivano nel territorio per lavorare come stagionali nella raccolta della frutta.

Il referente ha ripercorso l’ultimo anno di attività a favore delle persone in difficoltà sul territorio, ponendo l’accento sull’evoluzione di una situazione degli stagionali che la Caritas Saluzzese, diretta da Don Giuseppe Dalmasso, monitora dal 2008, coinvolgendo operatori e volontari, anche molto giovani.

intervento integrale CARITAS convegno PASsi Avanti

Qui i materiali del convegno:

Slides convegno “PASsi avanti”

Relazione conclusiva “PASsi avanti”

IL FORO BOARIO

L’intervento è iniziato ricordando l’attività svolta presso il Foro Boario a partire dal 2013 dove “ci hanno chiamati ad essere parte. A non poter ignorare. A metterci a disposizione, delle istituzioni, ad aiutare le imprese agricole, ad incontrare i lavoratori. Per tre anni pochi soggetti, tra i quali il Comune di Saluzzo, si sono addentrati quotidianamente in quella manciata di km di asfalto del Foro Boario per provare a capire e a leggere quello che tutti chiamavano “fenomeno degli stagionali”. Tre anni in cui abbiamo dovuto ripetutamente ricordare che non si trattava di un’emergenza sociale migratoria, ma di una questione attinente al mondo del lavoro agricolo”.

Rispetto al 2013 ha voluto poi sottolineare come nel 2018 la situazione si sia notevolmente trasformata con la creazione del dormitorio PAS (Prima Accoglienza Stagionali) dove, come ha ricordato Armando: “Caritas ha seguito, supportato per quanto le è stato possibile intervenire, la progettazione e i lavori che hanno portato al campeggio-dormitorio. Una scelta  che leggiamo come mescolata di concretezza e “coraggio politico””

L’OCCUPAZIONE IN VIA LATTANZI

L’occupazione del magazzino in via Lattanzi, come sottolineato dal referente di “Saluzzo Migrante”, ha segnato un momento di cambiamento nella geografia dei luoghi dell’accoglienza degli stagionali, arrivando a diventare in poco tempo “un’alternativa al PAS per centinaia di uomini”.

Armando ha ricordato come per operatori e volontari della Caritas diocesana non sia stato facile accedere all’ex magazzino per monitorare la situazione eppure “la fiducia di alcuni ci ha permesso di trascorrere diverse ore, assistendo a situazioni terrificanti, in un non-luogo, uno spazio di sopraffazione e abusi di ogni genere. Un luogo di fronte al quale si sono firmati centinaia di contratti di lavoro, da cui ogni mattina, per mesi, un esercito di uomini partiva per la raccolta della frutta delle nostre campagne per poi tornare al tramonto cercando legna per scaldare l’acqua piovana e provare a lavarsi o a cucinare.

Non possiamo non raccontare la nostra difficoltà nel ritrovarci ad allestire un presidio mobile nel buio di via Lattanzi. Ritrovarci ad assistere un malato, sollevandolo con le braccia da un cartone buttato sull’asfalto freddo di quegli enormi stanzoni senza luce, né acqua, né bagni. Abbiamo visto un minorenne infortunato, ascoltato un lavoratore sfruttato. Dopo quasi dieci anni, è per noi inaccettabile che lavoratori del nostro territorio non trovino nessunaltra sistemazione, ritrovandosi a dover scegliere tra bivaccare lungo il viale alberato del Foro Boario oppure occupare una vecchia fabbrica abbandonata”.

 L’ACCOGLIENZA DIFFUSA

Il referente di “Saluzzo Migrante” ha poi ricordato che l’attività della Caritas Saluzzese si è dipanata anche nei tanti luoghi del progetto di “Accoglienza Diffusa” gestiti insieme al Consorzio Monviso Solidale. Qui 170 persone (delle 350 che ne hanno fatto richiesta) hanno trovato una sistemazione dignitosa nei 114 posti messi a disposizione a Verzuolo, Lagnasco, Costigliole e Saluzzo.

I NUMERI DEL PRESIDIO DELLA CARITAS SALUZZESE

Da maggio a dicembre 2018, come evidenziato durante il convegno, operatori e volontari di “Saluzzo Migrante” hanno incontrato  migliaia di persone (oltre 150 a settimana) attraverso i servizi messi a disposizione dall’Infopoint allestito in corso Piemonte: docce calde, abiti e cibo distribuiti dalla “Boutique du monde”,  biciclette e riparazioni.

Gli sportelli del progetto presidio sono stati attivi 3 volte a settimana da aprile a dicembre per un totale di 103 giorni durante i quali la Caritas ha registrato 874 accessi di cui, per la prima volta,  4 da parte di donne.

(nell’intervento integrale i dettagli sugli accessi ai servizi di assistenza sanitaria, legale, sindacale) 

IL FUTURO

Grande preoccupazione è emersa dalle prospettive disegnate dal referente di “Saluzzo Migrante”. In particolare Alessandro Armando ha evidenziato il timore della Caritas diocesana rispetto alle attuali politiche nazionali sull’immigrazione, esprimendo “forte preoccupazione in merito alle novità legislative recentemente introdotte. La cancellazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, in assenza di un decreto per l’incremento dei flussi per motivi di lavoro, intaccherà enormemente il nostro territorio. Prevediamo che molti braccianti ritorneranno per la prossima stagione agricola senza un permesso di soggiorno, disposti a lavorare in condizione di illegalità e esposti maggiormente a pratiche di sfruttamento”.

Per affrontare questa situazione, al termine del suo intervento, il referente di “Saluzzo Migrante” ha auspicato un necessario lavoro di rete, un costante confronto tra il mondo agricolo, sociale e le istituzioni, a più livelli, nel comune obiettivo di normare un fenomeno strutturato, ma non gestito sia indispensabile.

Il PAS, l’Accoglienza Diffusa – Coltiviamo Solidarietà, i campi della Coldiretti, il coinvolgimento del Consorzio Monviso Solidale nella tutela delle persone fragili, il sindacato di strada rappresentano secondo la Caritas Saluzzese interventi migliorabili, ma necessari, che “dimostrano una presa di coscienza e l’operatività di un territorio che non abbandona, ma prova a prendersi cura”.

Luglio 22, 2019 in News

Anche il Presidio della Caritas per la lista pubblica di collocamento

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Giugno 30, 2019 in Live blog

#Live2019_4 Storie di vita dentro un CV

Giorni d'estate, sono le 15, i telefoni squillano e il caldo entra nell'Infopoint, insieme a una ventina di giovani africani che fanno la fila sul marciapiede in corso Piemonte, aspettando…
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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

Ha preso il via a maggio il cohousing sociale della Caritas di Saluzzo rivolto ai giovani. I primi inquilini della “Casetta”, com’è stato ribattezzato l’ex casello ferroviario, sono entrati dando…
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Giugno 15, 2019 in News

In 150 alla Tavolata senza muri della Caritas

150 persone hanno trovato posto alla “Tavolata senza muri” allestita sabato 15 giugno nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme a “Saluzzo Migrante”. Operatori e volontari…
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Copertina Live4 Fonte immagine TPI Saluzzo Migrante Caritas

#Live2018_4 A quale prezzo? E Perché?

By Live blog

3 giorni, 2 incidenti, 16 morti… Le vittime erano lavoratori, erano braccianti, erano africani… Viaggiavano su pulmini stipati che sfrecciavano lungo le strade del Foggiano, nella Piana della Capitanata dove stavano raggiungendo quei campi in cui si coltiva l’oro rosso italiano: il pomodoro. Questa la cronaca, stringata di quanto accaduto negli ultimi giorni, che ci ha posto molti interrogativi e a cui dedichiamo qualche riga di riflessioni condividendo articoli e idee con alcuni link.

OLTRE LA CRONACA UNA REALTÀ CONOSCIUTA

Queste morti hanno riportato sotto i riflettori il tema dello sfruttamento, del caporalato, del bracciantato agricolo, della manodopera spesso straniera, in gran parte africana. Lavoratori stagionali impiegati con un salario bassissimo per raccogliere un prodotto che arriva nella grande distribuzione spesso sottocosto.

E, come di recente ha scritto il giornalista Stefano Liberti su Internazionale, “quando noi compriamo sottocosto c’è sempre qualcun altro che quel costo lo sta pagando”.

Internazionale – La morte dei braccianti riguarda tutti noi consumatori

Lo hanno pagato questi lavoratori e molti altri lo pagano ogni giorno, con il capo chino a raccogliere nei campi indossando berretti rossi come quelli che avevano i braccianti morti nei due incidenti, unica protezione dal sole cocente d’agosto.

TUTTO QUESTO CI RIGUARDA

Il nostro pensiero in questi giorni è a Foggia, alle persone che non ci sono più, alle loro famiglie lontane. E’ a chi ogni giorno incontriamo qui a Saluzzo, con un berretto in testa, stanco del lavoro, a chi di lavoro, proprio in Italia, muore o rischia di morire.

Tutto questo ci riguarda perché sappiamo che sono morti annunciate. Le condizioni di sfruttamento nel lavoro agricolo, la precarietà abitativa e sociale, la vulnerabilità e la mancanza di tutele dei braccianti stranieri sono conosciute da anni. Una realtà che da nord a sud Italia viene fotografata ogni anno in numerosi rapporti

dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil:  Sintesi 4° rapporto Agromafie e Caporalato

al Rapporto Agromafie di Eurispes e Coldiretti: Agromafie – 5° rapporto sui crimini agroalimentari in Italia

SCHIAVI MODERNI E I NOSTRI GIOVANI DA LIBERARE

Questi morti sono “schiavi moderni”, frutto di una società che spesso li sfrutta ma allo stesso tempo ne ha paura. Come ha sottolineato il presidente della CEI Bassetti: “Il fenomeno migratorio è sicuramente complesso, ma è strutturale; non è una emergenza ma coinvolge il mondo intero, non solo il Mediterraneo e la nostra Europa. Il popolo italiano nella sua base non è razzista ma terribilmente impaurito. E la paura è terribile perché ti porta non più ad accogliere l’altro ma a proteggerti, difenderti dall’altro fino a vedere nell’altro un nemico. La Chiesa deve liberare il più possibile la gente dalla paura”.

Avvenire – Bassetti: “Una vita indegna, strage che sgomenta: fare giustizia”

Ogni giorno, nel nostro lavoro, proviamo a portare anche queste parole e queste riflessioni.

[Continua]

Luglio 22, 2019 in News

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Giugno 30, 2019 in Live blog

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Giugno 22, 2019 in News

Primi mesi nel cohousing della Caritas

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