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La Caritas di Saluzzo non si ferma!

By New, News

Il Coronavirus non ferma la Caritas di Saluzzo che ha riorganizzato i suoi servizi a favore delle persone che si trovano in condizioni di grande fragilità. Vite che l’emergenza sanitaria ha ulteriormente stravolto: per chi non ha una casa, un lavoro, reti famigliari o amicali di supporto, l’emergenza diventa ulteriore motivo di disagio ed emarginazione. 

Continua dunque l’impegno dei tanti volontari coordinati dal Direttore Don Giuseppe Dalmasso. Dal Centro di Ascolto, ai giovani del Presidio “Saluzzo Migrante”, dall’accoglienza nelle strutture diocesane come Casa Madre Teresa e la Casa di Pronta Accoglienza, i volontari continuano a mettersi a disposizione per dare aiuto, ascolto, rispondere alle richieste di persone e famiglie in difficoltà nel territorio saluzzese. 

Una decisione in linea con la lettera inviata da Caritas Italiana a tutte le Caritas del Paese nella quale si invita a non fermare i servizi: «Se la dimensione della Parola, quella dei Sacramenti e quella comunitaria subiscono inevitabili limitazioni, non può invece venire meno la dimensione della Carità. Pur con tutte le cautele del caso – si legge nella lettera – e con la prudenza necessaria, proseguono senza esporsi ed esporre altri a inutili rischi, è chiaro che non possono venir meno i servizi essenziali a favore dei poveri, quali le mense, gli empori, i dormitori, i centri di ascolto, ecc. che le Caritas a livello diocesano e parrocchiale assicurano quotidianamente. Neppure possono essere trascurati i “nuovi” bisognosi di oggi e, inevitabilmente, di domani, e anche chi viveva già situazioni di difficoltà e vede peggiorare la propria condizione: gli anziani spesso soli con le loro paure, le famiglie che si devono far carico dei figli che non possono frequentare le scuole, i lavoratori lasciati a casa con preoccupanti prospettive per il futuro, i rifugiati, i detenuti, gli ammalati (anche di altre malattie)». 

Ecco come si sono organizzati i servizi della Caritas di Saluzzo : 

  • La novità principale riguarda l’Emporio di piazza Vineis che riprende la sua attività con una formula diversa: la consegna dei viveri sarà effettuata di fronte alla porta, nel cortile dell’Emporio, il venerdì mattina dalle 9 alle 12. In caso di necessità, sarà possibile ricevere aiuto direttamente a casa, in particolare per le persone anziane. 

É sufficiente avere la tessera dell’Emporio e chiamare il numero di cell. 334 1197296 per organizzare la consegna a domicilio. 

Proprio pensando a loro, la Caritas ha attivato un servizio di consegna chiamato “Corrieri della Carità”. Grazie ad un gruppo di giovani (volontari e operatori) è stato organizzato un servizio di consegna a domicilio delle borse viveri per affiancare i volontari “storici” che in queste settimane devono sospendere il loro servizio nel rispetto delle normative vigenti. 

  • il Centro di Ascolto è aperto 1 volta a settimana, il mercoledì dalle 9 alle 11, in via Maghelona 7 11. La Caritas invita a telefonare al numero 0175.42739 per valutare la necessità di un appuntamento o di un intervento domiciliare da parte dei volontari. L’accesso al Centro di Ascolto sarà possibile per una persona alla volta. 

Il Direttore Don Dalmasso: «Chiamate il Centro d’Ascolto anche solo per un momento di confronto telefonico, per parlare insieme». 

  • Presidio “Saluzzo Migrante” in corso Piemonte 59 è aperto una volta a settimana il mercoledì dalle 17:30 alle 19. Il numero è sempre attivo 24 ore su 24 (cell. 334 1197296). Anche in questo servizio l’ingresso viene consentito ad una persona alla volta, per rispettare la distanza di sicurezza prevista, viene presa la temperatura a distanza prima dell’ingresso e all’occorrenza utilizzati i dispositivi di sicurezza Gli operatori sono a disposizione per accogliere le necessità dei migranti e per dare consigli, indicazioni e materiali informativi (tradotti in diverse lingue straniere) utili a spiegare la situazione, le misure di prevenzione richieste dal Governo. 
  • L’Associazione Papa Giovanni xxiii tiene aperta la Casa di Pronta Accoglienza in corso Piemonte 63 fornendo agli ospiti attualmente presenti in Casa una particolare assistenza, anche diurna, e dando indicazioni precise sulle disposizione in vigore. Ad oggi, infatti, questa struttura ospita persone che si trovano in situazioni di grave necessità, 

Anche la Mensa della Casa di Pronta Accoglienza continua a rimanere aperta, cambiando semplicemente la modalità di distribuzione, con la consegna dei pasti in apposite borse a chi ne fa richiesta all’orario del pranzo. 

  • Casa Madre Teresa, il nuovo servizio inaugurato appena 2 settimane fa, è operativo al piano terra dove sono accolte 12 persone, seguite quotidianamente dal giovane custode e dagli operatori del Presidio “Saluzzo Migrante” con la presenza del referente del progetto. Gli ospiti sono stati informati tramite colloqui individuali circa la situazione, le previsioni dei decreti e la necessità di informare immediatamente in caso di comparsa dei sintomi: ogni tre giorni viene misurata la temperatura a distanza e verificato il rispetto delle previsioni. E’ stata inoltre adibita una stanza per l’eventuale isolamento, in caso di eventuale comparsa di sintomi in una delle persone accolte. E’ prevista inoltre la sanificazione dei locali una volta alla settimana. Anche la vita in questa “casa prima della casa” procede con attenzione e rispetto per le nuove regole. Al secondo piano prosegue l’accoglienza di una famiglia di 5 persone con 3 bambini che stanno trascorrendo nell’appartamento questo periodo senza scuola, affiancati dalla mamma e dai volontari. 
  • Anche l’Ambulatorio Isi (centro di assistenza medica per immigrati irregolari, previsto per legge) alle “Corti” è aperto il giovedì pomeriggio, con un triage prima dell’ingresso. 
  • Prosegue inoltre l’impegno delle Caritas Vicariali e Parrocchiali grazie all’instancabile attività dei volontari che donano il loro tempo e la loro presenza, anche nei casi in cui il servizio opera attraverso il contatto telefonico delle persone in difficoltà. 

Sono invece sospesi i corsi di italiano per stranieri ed il ritiro di abiti e mobili usati. La distribuzione degli abiti è gestita direttamente dal Centro di Ascolto per casi di particolare necessità. 

Un segnale forte da parte della Caritas di Saluzzo, pronta a testimoniare la volontà di operatori e volontari di proseguire, pur nel rispetto delle misure precauzionali e delle normative vigenti, la propria azione di ascolto e sostegno nei confronti di chi ha bisogno. L’invito per tutti è di mettersi, il più possibile, in contatto telefonico prima di presentarsi nei servizi, per limitare tutti gli spostamenti. 

L’azione della Caritas è quella di affiancarsi alle Istituzioni, ai Servizi Sociali e a tutte le organizzazioni che in questi giorni intervengono con professionalità e dedizione per la Comunità. 

A questo proposito il Direttore Don Dalmasso ha inviato un suo ringraziamento a volontari e operatori: «Carissimi, in questo momento particolare voglio comunicarvi la mia gratitudine per il vostro impegno. La Caritas, come ci invita a fare il Direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu, non si ferma, continua la sua opera verso chi oggi è più in difficoltà. Ogni servizio, ogni progetto deve però adottare le attenzioni e le indicazioni previste dal Governo. Continuiamo il nostro impegno, con fede e speranza». 

Marzo 23, 2020 in Live blog

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Marzo 2, 2020 in New, News

Entra nella Casetta!

 Vuoi fare un’esperienza di coabitazione, condivisione e servizio con altri giovani? Stai cercando casa, ma non hai la possibilità di vivere per conto tuo? Vuoi unire l’abitare e il partecipare…
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Febbraio 22, 2020 in New, News

Inaugurati i nuovi spazi di Casa Madre Teresa

Alla presenza delle autorità civili e militari, degli operatori e dei volontari della Caritas, sabato 22 febbraio il Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo ha inaugurato i nuovi spazi di…
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Entra nella Casetta!

By New, News

 Vuoi fare un’esperienza di coabitazione, condivisione e servizio con altri giovani? Stai cercando casa, ma non hai la possibilità di vivere per conto tuo? Vuoi unire l’abitare e il partecipare … con qualche ora di volontariato?

 Candidati a entrare nella “Casetta”: il Cohousing sociale della Caritas di Saluzzo

 CHI STIAMO CERCANDO

2 INQUILINI ANNUALI almeno sino a dicembre 2020
Giovani donne e uomini, tra i 20 e i 35 anni, residenti o meno nel Saluzzese. Studenti, lavoratori o disoccupati.
A ognuno è richiesto un impegno di servizio volontario nella Caritas di Saluzzo, a seconda della disponibilità del singolo

Il progetto, partito ad aprile del 2019, vede attualmente 5 inquilini: per saperne di più leggi il loro resoconto nella #Live10_2019

DOVE

Il Cohousing Sociale si trova nella struttura dell’ex casello ferroviario a Saluzzo, in via Savigliano 30.

L’edificio ha due piani: al piano inferiore si trovano la cucina, un bagno e una stanza che può avere un uso polivalente (co-working, eventi con altri giovani, ospitalità); al piano superiore ci sono due stanze da letto e un bagno.

La “Casetta” ha un cortile d’entrata, mentre sul retro ci sono un giardino e un orto. Non è presente un impianto di teleriscaldamento, ma una stufa. Non è presente la linea telefonica o internet. 

 COME

Si richiede una breve lettera di presentazione e motivazionale, che includa informazioni su eventuali impegni di studio o lavoro, con i propri recapiti per essere ricontattati.
Per candidarsi scrivere a: info@saluzzomigrante.it. Per ulteriori informazioni: Andrea 328 216 7983

E L’AFFITTO???

A carico degli inquilini ci sarà un rimborso spese, simile ad un affitto calmierato in base alle proprie disponibilità. 

I VALORI DELLA “CASETTA”

Agli inquilini, il co-housing sociale propone di:

  • creare e condividere momenti di quotidiani di convivialità
  • progettare insieme attività nelle aree esterne (giardino, orto, allestimento spazi…)
  • progettare e realizzare momenti (eventi, attività) aperti alla cittadinanza e agli altri giovani
  • impegnarsi ad acquistare prodotti etici, tramite l’adesione al Gruppo di Acquisto solidale di Saluzzo oppure prodotti da filiera
    corta e preferibilmente evitando la grande distribuzione organizzata (es. botteghe equo-solidali, mercati locali …)
  • impegnarsi a ridurre gli sprechi, l’impronta ecologica dei propri consumi e di quelli energetici della “Casetta”, rispettare le aree verdi e fare la raccolta differenziata dei rifiuti
  • essere disponibili a prestare ore di volontariato nei servizi della Caritas, in occasione di eventi e incontri di sensibilizzazione 
Marzo 23, 2020 in Live blog

#Live2020_1 Continuiamo a presidiare

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Marzo 17, 2020 in New, News

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Marzo 2, 2020 in New, News

Entra nella Casetta!

 Vuoi fare un’esperienza di coabitazione, condivisione e servizio con altri giovani? Stai cercando casa, ma non hai la possibilità di vivere per conto tuo? Vuoi unire l’abitare e il partecipare…
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Febbraio 22, 2020 in New, News

Inaugurati i nuovi spazi di Casa Madre Teresa

Alla presenza delle autorità civili e militari, degli operatori e dei volontari della Caritas, sabato 22 febbraio il Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo ha inaugurato i nuovi spazi di…
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Inaugurati i nuovi spazi di Casa Madre Teresa

By New, News

Alla presenza delle autorità civili e militari, degli operatori e dei volontari della Caritas, sabato 22 febbraio il Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo ha inaugurato i nuovi spazi di Casa Madre Teresa di Calcutta.

Il primo e il secondo piano della struttura di proprietà della Diocesi, in via Sant’Agostino 27, completano il progetto di un nuovo servizio della Caritas dedicato alla costruzione di comunità, una risposta concreta ai bisogni abitativi segnalati dal Centro d’Ascolto.

Un progetto sperimentale e ambizioso, che vedrà lavorare insieme un’équipe composta da operatori e volontari della Caritas, coordinata da Piero Bottiroli, referente del progetto, oltre alla presenza di un custode, Alessandro Carle, 22enne di Barge.

Prima della benedizione alla struttura e ai presenti, tra i quali l’ex Vescovo Guerrini, Mons. Cristiano Bodo ha ringraziato tutte le persone che si sono spese per la realizzazione dell’opera: “la vostra presenza dà significato ed importanza a questo luogo che prosegue il cammino di attenzione ai bisognosi, alle necessità del nostro territorio attraverso la collaborazione con la Caritas”.

“Casa Madre Teresa – ha detto il Vescovo – ha il suo significato in questa figura carismatica che ha incarnato la carità. Anche la simbologia di questo luogo è significativa: due braccia che formano una casa che dà certezza, sicurezza, calore. Due braccia che sono quelle di tutti coloro che si sono adoperati e si adopereranno perchè questo luogo sia sempre un luogo di accoglienza, dove trovare serenità, dove ci si può trovare a casa”.

Don Giuseppe Dalmasso, Direttore della Caritas, ha ringraziato tutte le maestranze che hanno preso parte ai lavori di ristrutturazione degli ultimi due piani, oltre agli operatori e ai volontari della Caritas, in primis il vicedirettore Carlo Rubiolo.

Don Dalmasso ha inoltre sottolineato l’importante e ferma volontà del Vescovo nell’avvio di questo progetto “dove ha voluto mettere in pratica il suo motto, preso da San Paolo, che dice “la carità non abbia limiti”. Come primo gesto concreto in Diocesi ha voluto che questa struttura, nel passato prima una fattoria poi una scuola e un centro di avviamento professionale, avesse ora una funzione sociale”.

I saluti dell’autorità cittadina sono stati portati dall’Assessora Fiammetta Rosso, con delega alle Politiche sociali, che ha ringraziato la Diocesi e la Caritas per l’attività “coerente e costante, portata avanti nel silenzio e nell’impegno quotidiano”, evidenziando come “ci siano opere tangibili che non hanno bisogno di parole aggiuntive. Siamo qui a completare una promessa fatta due anni fa di dare ospitalità e portare solidarietà alle persone più in difficoltà”.

Il Presidente Gianpiero Piola ha portato i saluti del Consorzio Monviso Solidale, accostando l’inaugurazione all’immagine di “tanti tasselli che si mettono vicini e che aiutano a creare la coesione sociale di cui c’è bisogno nel territorio”.

Dopo la cerimonia di inaugurazione, i presenti sono stati accompagnati da operatori e volontari della Caritas a visitare i tre piani della struttura. Al piano terra un dormitorio maschile in grado di accogliere 24 persone, 12 nel periodo invernale. Al primo piano una coabitazione con 4 stanze destinate a persone che necessitano di consolidare un percorso di autonomia lavorativa e abitativa, oltre ad una sala polivalente che sarà utilizzata per iniziative e corsi dedicati anche ad approfondire i temi dell’abitare sociale. Al secondo piano due alloggi destinati a famiglie in difficoltà, di cui uno già abitato da un nucleo con tre bambini piccoli.

Una nota di colore : i letti delle stanze appena inaugurate sono stati colorati dalle coperte donate dall’associazione Little Dresses for Africa – Italia. I quadrotti di lana sono stati realizzati grazie alla collaborazione tra volontarie provenienti da Piemonte, Calabria, Sicilia Lombardia e Veneto che hanno assemblato le coperte donandole poi alla Caritas di Saluzzo.

Marzo 23, 2020 in Live blog

#Live2020_1 Continuiamo a presidiare

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Marzo 2, 2020 in New, News

Entra nella Casetta!

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Febbraio 22, 2020 in New, News

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Gli interventi al convegno “PASsi Avanti”

By New, News

Anche la Caritas di Saluzzo, con il progetto Presidio “Saluzzo Migrante”, ha partecipato venerdì 14 febbraio al convegno “PASsi Avanti” organizzato dal Comune per presentare i dati e l’attività svolta nel 2019 a supporto dei braccianti stagionali arrivati per la raccolta della frutta.

Sono intervenuti rispettivamente Don Giuseppe Dalmasso, vicario del Vescovo e Direttore della Caritas, e Virginia Sabbatini, coordinatrice dell’équipe di “Saluzzo Migrante”, illustrando l’ultimo anno di attività a favore delle persone in difficoltà sul territorio, ponendo l’accento sull’evoluzione di una situazione degli stagionali creata dal prolungamento delle colture e dalle conseguenze sui propri status dei due Decreti Sicurezza.

Slide Dati 2019 Saluzzo Migrante

Slide PASSI AVANTI

intervento integrale del DIRETTORE CARITAS

intervento integrale di VIRGINIA SABBATINI

L’intervento della Caritas è stato aperto dal discorso di Don Giuseppe Dalmasso, Direttore e vicario del Vescovo, che ha sottolineato: “Grazie a Dio questa migrazione per noi non è occupazione, ma è manodopera, è aiuto e risorsa. Fin dall’inizio io ripeto più o meno le solite cose: io lo vedo in chiave  positiva, Papa Francesco ci è maestro in questo, e lo vedo non come allarme, come paura, ma come momento propizio da vivere, che ci interroga anche, come cittadini, come cristiani, come uomini”. 

Il Direttore ha ringraziato il Comune, le Forze dell’ordine, il Consorzio Monviso Solidale  e tutti gli altri attori del territorio che si spendono quotidianamente per assicurare dignità a questi lavoratori, collaborando con la Caritas. “Io quando vado al PAS – ha dichiarato Don Dalmasso – quando vado con questi giovani, per me è anche una lezione di vita. Non ho niente come prete da insegnare a loro perché insegnano loro a me l’essenzialità, il rapporto umano, il guardarsi in faccia e sapere la storia dell’altro. Questo grazie a tutti voi e a questi giovani che siedono al tavolo, il Sindaco Calderoni parlava di questo “Tavolo della buona volontà” per cercare soluzioni”.

Virginia Sabbatini, coordinatrice dell’équipe di Saluzzo Migrante, ha illustrato i dati del 2019, mettendo in evidenza l’apprezzamento per il lavoro di rete svolto dalle tante realtà del territorio “che di fronte a queste nostre nuove sfide (…) si pongono in una dimensione di complementarietà e sussidiarietà (…). Riteniamo sia di incredibile valore la capacità di questo territorio di fare rete, di avere sindaci, sigle datoriali, sindacati dei lavoratori, dirigenti di uffici pubblici e rappresentati del terzo settore, nonché le forze dell’ordine sempre presenti. Di avere cittadini che non abbandonano questo territorio al degrado, alla casualità di emergenze che si ripetono da dieci anni, ma che decidono di sedersi allo stesso tavolo e di analizzare e confrontarsi per costruire soluzioni spesso fuori dalla portata ognuno di noi, questo al fine di migliorare il territorio in cui abitiamo e le condizioni di vita di chi in questo territorio lavora”.

Marzo 23, 2020 in Live blog

#Live2020_1 Continuiamo a presidiare

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Marzo 17, 2020 in New, News

La Caritas di Saluzzo non si ferma!

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Marzo 2, 2020 in New, News

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 Vuoi fare un’esperienza di coabitazione, condivisione e servizio con altri giovani? Stai cercando casa, ma non hai la possibilità di vivere per conto tuo? Vuoi unire l’abitare e il partecipare…
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Febbraio 22, 2020 in New, News

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LAVORA CON NOI: cerchiamo 2 operatori

By New, News

La Caritas di Saluzzo è alla ricerca di due operatori da inserire nell’équipe Immigrazione in vista dell’avvio del progetto SIPLA – Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli, promosso nel centro-nord Italia da Consorzio Communitas e Arci. 

Si offrono due impieghi part-time a tempo determinato, con avvio della collaborazione nella primavera del 2020.

CALL 1 – OPEATORE DELL’ACCOGLIENZA – 21 ore settimanali

L’operaore si occuperà di attivare percorsi individuali di accoglienza per i braccianti stagionali, progettando insieme a ciascuno un percorso individualizzato verso l’autonomia (in base alla propria storia migratoria, formazione, condizioni di salute, aspettative e bisogni), individuando gli enti che possano dare corso a questo progetto. 

L’operatore dovrà incontrare periodicamente le persone seguite, per verificare l’andamento del loro percorso, in collaborazione con altri operatori dell’équipe Immigrazione di Saluzzo Migrante, assistenti sociali, psicologi …

Si ricercano per questa figura indistintamente uomini o donne, dai 25 anni in su, con un titolo di laurea universitaria, possibilmente con un profilo che abbia una formazione in ambito migratorio o esperienze lavorative nell’accoglienza di migranti. 

Si richiede patente di tipo B, conoscenza di almeno una lingua straniera (inglese o francese), buona capacità di utilizzo del PC, capacità di ascolto attivo e di lavoro in gruppo. 

CALL 2 OPERATORE COORDINAMENTO SERVIZI E VOLONTARI -15 ore settimanali 

L’operatore si occuperà del coordinamento dei servizi erogati da Saluzzo Migrante a favore dei braccianti stagionali per un loro supporto e orientamento sul territorio. Si tratta di servizi ai quali accede un alto numero di persone, erogati da (maggio/giugno) fino alla fine del periodo di raccolta della frutta (ottobre/novembre). 

L’operatore si occuperà di progettare i servizi in base agli obiettivi di dignità delle persone e delle loro necessità emerse nel corso dell’ultimo anno. I servizi sono: Boutique du monde (distribuzione di vestiario, scarpe e generi alimentari), docce, distribuzione della posta, sportello di redazione dei curricula, Ciclofficina (allestimeno e reperimento dei volontari per realizzare la manutenzione delle biciclette, gestione del deposito su cauzione). 

Inoltre si occuperà di gestire i volontari insieme al responsabile dell’area Giovani e Volontariato (contatto, coordinamento, formazione sui servizi, comunicazione settimanale delle esigenze di volontariato). Sarà coinvolto anche per testimonianze nelle scuole e nelle parrocchie sulle attività svolte da Saluzzo Migrante.

Per questa figura si ricercano indistintamente uomini o donne, dai 20 anni in su, in possesso di patente di tipo B, di un qualunque diploma di scuola superiore. 

Si darà preferenza a profili che abbiano una competenza nel mondo dell’educazione, dell’animazione di comunità e dei giovani o che abbiano una formazione (anche non accademica) in ambito migratorio/gestione delle emergenze. Si richiede disponibilità a partecipare a sessioni di formazione. 

Si richiede buona capacità di problem solving, di relazionarsi con persone di età diverse, straniere e non, capacità di comunicazione e ascolto attivo, di relazione con persone in condizioni di fragilità. 

Per candidarsi è necessario inviare un curriculum con foto, aggiornato e firmato ENTRO E NON OLTRE IL 1 MARZO 2020 all’indirizzo email info@saluzzomigrante.it indicando nell’oggetto NOME, COGNOME, CALL 1 o CALL 2

Marzo 23, 2020 in Live blog

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 Candidati a entrare nella “Casetta”: il Cohousing sociale della Caritas di Saluzzo

 CHI STIAMO CERCANDO

2 INQUILINI ANNUALI almeno sino a dicembre 2020
Giovani donne e uomini, tra i 20 e i 35 anni, residenti o meno nel Saluzzese. Studenti, lavoratori o disoccupati.
A ognuno è richiesto un impegno di servizio volontario nella Caritas di Saluzzo, a seconda della disponibilità del singolo

Il progetto, partito ad aprile del 2019, vede attualmente 5 inquilini: per saperne di più leggi il loro resoconto nella #Live10_2019

DOVE

Il Cohousing Sociale si trova nella struttura dell’ex casello ferroviario a Saluzzo, in via Savigliano 30.

L’edificio ha due piani: al piano inferiore si trovano la cucina, un bagno e una stanza che può avere un uso polivalente (co-working, eventi con altri giovani, ospitalità); al piano superiore ci sono due stanze da letto e un bagno.

La “Casetta” ha un cortile d’entrata, mentre sul retro ci sono un giardino e un orto. Non è presente un impianto di teleriscaldamento, ma una stufa. Non è presente la linea telefonica o internet. 

QUANDO

Candidature entro il 30 novembre 2019.

Si richiede una breve lettera di presentazione e motivazionale, che includa informazioni su eventuali impegni di studio o lavoro, con i propri recapiti per essere ricontattati.

 COME

Per candidarsi scrivere a: info@saluzzomigrante.it. Per ulteriori informazioni: Andrea 328 216 7983

E L’AFFITTO???

A carico degli inquilini ci sarà un rimborso spese, simile ad un affitto calmierato in base alle proprie disponibilità. 

I VALORI DELLA “CASETTA”

Agli inquilini, il Cohousing sociale propone di:

  • creare e condividere momenti di quotidiani di convivialità
  • progettare insieme attività nelle aree esterne (giardino, orto, allestimento spazi…)
  • progettare e realizzare momenti (eventi, attività) aperti alla cittadinanza e agli altri giovani
  • impegnarsi ad acquistare prodotti etici, tramite l’adesione al Gruppo di Acquisto solidale di Saluzzo oppure prodotti da filiera
    corta e preferibilmente evitando la grande distribuzione organizzata (es. botteghe equosolidali, mercati locali …)
  • impegnarsi a ridurre gli sprechi, l’impronta ecologica dei propri consumi e di quelli energetici della “Casetta”, rispettare le aree verdi e fare la raccolta differenziata dei rifiuti
  • essere disponibili a prestare ore di volontariato nei servizi della Caritas, in occasione di eventi e incontri di sensibilizzazione 
Marzo 23, 2020 in Live blog

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Marzo 17, 2020 in New, News

La Caritas di Saluzzo non si ferma!

Il Coronavirus non ferma la Caritas di Saluzzo che ha riorganizzato i suoi servizi a favore delle persone che si trovano in condizioni di grande fragilità. Vite che l’emergenza sanitaria…
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Marzo 2, 2020 in New, News

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 Vuoi fare un’esperienza di coabitazione, condivisione e servizio con altri giovani? Stai cercando casa, ma non hai la possibilità di vivere per conto tuo? Vuoi unire l’abitare e il partecipare…
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Febbraio 22, 2020 in New, News

Inaugurati i nuovi spazi di Casa Madre Teresa

Alla presenza delle autorità civili e militari, degli operatori e dei volontari della Caritas, sabato 22 febbraio il Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo ha inaugurato i nuovi spazi di…
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