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#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

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La stagione si avvia al termine e per i molti è già tempo di bilanci. Rispondiamo, in Presidio e a chi in riunione ci fa domande: “Quanti ce ne sono ancora? In quali luoghi abitano? Il dormitorio PAS è pieno? In quanti lavorano?”.

Sono domande “bianche” perché zeppe di numeri. Numeri che fanno sì notizia, ma che non restituiscono la singolarità di ogni storia, di ogni persona che abbiamo finora incontrato, ascoltato, aiutato.

Tra queste, ogni giorno, con l’arrivo della sera troviamo nel nostro Presidio Caritas o al telefono dello sportello, le domande “nere”. Sono quelle di chi ha trovato ospitalità in Casa Madre Teresa, almeno 12-15 persone in questi settimane di autunno, arrivate qui perché malate o perché hanno deciso di denunciare una situazione lavorativa che non vogliono più accettare. Poi ci sono le persone ospitate nei 4 siti del progetto “Accoglienza Diffusa”: 114. Ascoltiamo anche loro, mentre ci salutano dalle strutture comunali messe a disposizione, mentre saldano il conto della loro spesa mensile e partono per chissà dove. A volte sappiamo dove andranno, a volte, no … l’unica certezza è che il loro posto in poco tempo sarà occupato da un’altra persona in cerca di un luogo in cui dormire, con un contratto in mano già da qualche mese.

Ascoltiamo le voci di chi lavora, spesso le stesse ascoltate dagli operatori del dormitorio PAS: chiedono quando chiuderà il dormitorio o se ci sia un posto libero in una casa, altri chiedono una coperta perché nella fabbrica occupata in via Lattanzi fa freddo, ma qui devono rimanere perché di lavoro ce n’è ancora, la raccolta va terminata, la paga riscossa.

“Sono venuto qui per questo” sentiamo dire dalla maggior parte di questi che per noi non sono numeri, ma voci, volti, storie. Ascoltiamo la loro voce, preoccupata, che chiede informazioni sul permesso di soggiorno, su dove andare perché non hanno un riparo o perché non hanno più lavoro, se il contratto può essere utile.

Ascoltiamo la voce di chi posa una bicicletta in corso Piemonte, davanti al nostro Presidio, registra il suo nome, controlla la posta per l’ultima volta nella saletta gialla e parte. Per lui non c’è qualcosa che finisce, c’è semplicemente il continuare a migrare, la sua voce è stata molto più di un numero.

UNA DOMENICA DI OTTOBRE

Proprio perché il nostro aiuto parte prima di tutto dall’ascolto, abbiamo voluto creare un’occasione di ascolto reciproco fra chi vive ai due opposti del mondo e spesso della filiera agricola.

Sabato 27 e domenica 28 ottobre abbiamo ospitato in Caritas 15 studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Giovani che arrivano da tutta Italia e da tutto il mondo per studiare il mondo del cibo e che a Saluzzo hanno voluto capire da vicino cosa ruota attorno alla produzione agricola fin dal campo, dalla raccolta.

Gli studenti hanno ascoltato da Janiki l’evolversi della situazione dei braccianti saluzzesi negli anni, come e perché il nostro Presidio è nato, cosa facciamo tutti insieme (équipe e volontari) per molti di questi lavoratori. Cosa fanno le istituzioni e le aziende.

L’ascolto è passato anche attraverso la condivisione del pasto con i braccianti alla Casa del Custode di Saluzzo dove gli studenti dell’Università di Pollenzo hanno organizzato la spesa, cucinato e pranzato insieme. Abbiamo scelto la Casa del Custode perché è uno dei tanti luoghi accoglienza, di lavoro e di vita saluzzese per molti mesi all’anno, per molte persone.

Dopo siamo partiti per un presidio itinerante in via Lattanzi dove abbiamo incontrato chi vive nella fabbrica occupata e chi da mesi è solidale con questi braccianti. E’ stata una domenica di ascolto in una stagione non ancora finita.

[continua]

Live8 Ascolto, voci e numeri saluzzo migrante caritas saluzzo
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novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

Nel Saluzzese, in genere, novembre è il mese in cui la stagione è già conclusa: la frutta estiva è raccolta, chiudono i campi di accoglienza dei braccianti organizzati dalla Coldiretti,... Read More
ottobre 29, 2018 in Live blog

#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

La stagione si avvia al termine e per i molti è già tempo di bilanci. Rispondiamo, in Presidio e a chi in riunione ci fa domande: "Quanti ce ne sono... Read More
ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

La storia di Yusupha

Ogni anno la nostra équipe e i nostri volontari ascoltano centinaia di storie di migranti africani arrivati nel Saluzzese per la raccolta stagionale della frutta. Storie che ci restituiscono l’importanza del... Read More
ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
live 7 copertina il freddo saluzzo migrante progetto presidio caritas saluzzo italiana

#Live2018_7 Il freddo

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Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all’aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra ore di lavoro dure e lunghe, il freddo che ti accompagna mentre rientri al tuo bivacco, il freddo della doccia gelida che usi per scacciare via la giornata, il freddo della pioggia che batte sull’asfalto o sui vetri del luogo dove hai trovato un posto in cui dormire.

È la costante di queste ultime settimane per i braccianti che ancora vivono e lavorano a Saluzzo. Perché la stagione della raccolta in realtà non è ancora finita nonostante già circolino dichiarazioni sulla chiusura delle accoglienze a fine ottobre.

La maggior parte di loro, specie quando il contratto di lavoro sarà terminato, non sa assolutamente dove andare perché non ha una casa, un altro lavoro, non ha alternative. Come Presidio Caritas incontriamo e ascoltiamo molti stagionali che ancora lavorano, provando ad aiutarli nel progettare uno spostamento da Saluzzo.

Mancano pochi mesi a dicembre, quando la neve fermerà ogni attività, eppure per i braccianti questi sono i mesi più duri perché oltre al disagio abitativo, come per chi vive accampato e senza servizi igienici in via Lattanzi, si somma l’incertezza per il futuro, il buio che avvolge le strade, il freddo delle notti sempre più rigide e delle giornate autunnali.

Per il nostro Presidio Caritas è una stagione di preoccupazione e lavoro incessante. Siamo preoccupati per le conseguenze del freddo, già visibili tra i braccianti malati che stanno aumentando ogni giorno, come verificato dall’ambulatorio medico in corso Piemonte e dal Pronto Soccorso.

Siamo preoccupati per chi, dopo una dura giornata di lavoro spostandosi solo in bicicletta, non ha indumenti adatti ad affrontare le temperature autunnali e al rientro nelle accoglienze, in genere dopo le 19, trova ad attenderlo una doccia fredda. Per questo motivo abbiamo attivato una raccolta di coperte che ha trovato sostegno grazie alla solidarietà di tanti Saluzzesi. Anche la distribuzione di indumenti nella “Boutique du monde” allestita al Pozzo ormai vede addirittura 140 passaggi al giorno.

Siamo preoccupati per cosa accadrà quando, chiuse le accoglienze come il PAS nell’ex caserma Filippi, rischieranno di aggravarsi situazioni come quella in via Lattanzi.

Eppure siamo consapevoli che basterebbero interventi minimi, senza necessità di grandi investimenti economici in strutture, per mitigare la durezza della situazione che gli stagionali stanno vivendo in queste settimane. Una doccia calda, una coperta o un sacco a pelo, indumenti pesanti o stufe elettriche costituirebbero già un efficace intervento per migliorare le difficilissime condizioni di vita di queste persone.

Riteniamo urgente affrontare la situazione, ma siamo consapevoli che non possiamo farlo da soli, che serve strutturare una serie di azioni in coordinamento fra realtà che già si sono spese anche quest’anno per gestire l’arrivo degli stagionali e il mondo agricolo che, in molti casi, guarda alla partenza del proprio lavoratore a fine giornata senza provare a immaginare dove andrà a passare un’altra notte fredda.

Perché il nostro obiettivo, estate o inverno che sia, resta sempre lo stesso: lavorare per garantire una degna accoglienza e dignità per i lavoratori stagionali della frutta.

[continua]

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novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

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ottobre 29, 2018 in Live blog

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ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

La storia di Yusupha

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
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#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

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Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico.

In questi giorni è arrivato S., un bracciante con una storia comune a quella di molti altri: mentre lavorava è caduto da un macchinario agricolo ferendosi ad un ginocchio, ma nonostante ciò ha continuato a lavorare. A fine giornata è salito sulla bicicletta tornando lentamente a Saluzzo.

Il giorno dopo S. è arrivato al nostro Ambulatorio: qui gli è stata garantita una visita medica di base, l’accompagnamento al Pronto Soccorso (su suggerimento del dottore), l’assistenza per le pratiche di infortunio e la possibilità di ricevere i farmaci prescritti.

Abbiamo scattato una foto per raccontare la storia di S. mentre aspettava il nostro volontario che in auto lo ha portato in ospedale.

Una storia che ci ricorda quanto diritti, salute, lavoro siano strettamente collegati fra loro.

UNO SPORTELLO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

Per S., come per molti altri stagionali, tra i servizi che la nostra Caritas porta avanti, lo Sportello di assistenza sanitaria e l’Ambulatorio medico sono fondamentali.

Siamo convinti che promuovere lo sviluppo umano e la giustizia sociale passi necessariamente attraverso il garantire a tutti diritti fondamentali come quello alla salute.

L’Ambulatorio è attivo in corso Piemonte 63 presso la Casa di Pronta Accoglienza della Caritas ogni martedì e venerdì dalle 18 alle 19:30. In questo periodo l’Ambulatorio visita in media tra le 30 e le 40 persone a settimana, sebbene la richiesta sia maggiore.

Questo servizio della nostra Caritas è reso possibile grazie all’impegno di 15 fra medici volontari, infermieri e tecnici ospedalieri oltre ad alcuni studenti di medicina che fanno da assistenti. Un servizio fondamentale per garantire ai braccianti stagionali l’accesso immediato a cure e diagnosi.

Scopri di più sul nostro Sportello Sanitario (link)

Assistenza sanitaria anche ai primi ospiti di Casa Madre Teresa (link)

[continua]

Sportello santiario ambulatorio medico saluzzo migrante progetto presidio migranti
composizione bici Sportello santiario ambulatorio medico saluzzo migrante progetto presidio migranti
Sportello santiario ambulatorio medico saluzzo migrante progetto presidio migranti
novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

Nel Saluzzese, in genere, novembre è il mese in cui la stagione è già conclusa: la frutta estiva è raccolta, chiudono i campi di accoglienza dei braccianti organizzati dalla Coldiretti,... Read More
ottobre 29, 2018 in Live blog

#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

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ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

La storia di Yusupha

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#Live2018_7 Il freddo

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Copertina live_5 fiera meccanica agricola saluzzo

Live2018_5 Alla fine della fiera

By | Live blog | No Comments

Da sabato 1 settembre a lunedì 3 settembre Saluzzo si ritroverà a fare da sfondo alla 71^ Mostra della Meccanica Agricola. Un evento che viene pubblicizzato per il suo “forte carattere distintivo” cioè “una mostra specialistica per gli agricoltori in continua evoluzione, ma nello stesso tempo che non perde la vocazione secolare d’incontro popolare con il mondo agricolo del territorio”.

Agricoltura e territorio. Come non pensare ai circa 250 braccianti africani che proprio al Foro Boario, dove si inaugura la Fiera e in Via Lattanzi vivono accampati in condizioni senza dignità pur essendo parte di quella connessione fra agricoltura e territorio che passa attraverso le loro braccia? Si è fatto molto, Istituzioni Pubbliche, come Regione e Comune di Saluzzo, Sindacati e forze sociali hanno compiuto sforzi importanti, ma molti lavoratori dormono e vivono a terra.

Come Caritas Saluzzo quest’anno abbiamo deciso di metterci in ascolto di quel mondo agricolo che sarà rappresentato e si ritroverà alla Mostra. Vogliamo metterci in ascolto per capire, ad esempio, se e quanta consapevolezza abbia rispetto al proprio collegamento con quegli stagionali, in particolare i 250 che non hanno trovato una sistemazione né in azienda né nelle accoglienze gestite dai Comuni: al PAS, alla Casa del Custode a Saluzzo e presso altri posti gestiti dal progetto “Accoglienza Diffusa-Coltiviamo Solidarietà”.

La nostra presenza sabato 1 settembre alla Mostra ci sarà, ma itinerante, perché non dimentichiamo di essere un Presidio sul territorio. Per questo motivo, oltre ad essere presenti alla Mostra, sabato mattina continueremo ad essere nei luoghi dove si trova la manodopera che i macchinari non possono sostituire nella raccolta. Saremo all’Infopoint in Corso Piemonte, sul viale del Foro Boario, in via Lattanzi dove alcuni stagionali hanno occupato un magazzino privato, saremo dentro il dormitorio PAS (Prima Accoglienza Stagionali) dove 368 di loro hanno trovato una sistemazione promossa dal Comune di Saluzzo.

Saremo in questi luoghi, in quattro diversi “angoli” di Saluzzo, per ascoltare chi di quel mondo agricolo fa parte a tutti gli effetti, secondo noi.

Dalla nostra presenza alla Mostra forse sorgeranno anche domande irrisolte: continuiamo a vedere al Foro Boario uomini costretti a vivere all’aria aperta, dormendo per terra senza servizi igienici … eppure queste persone si alzano ogni mattina all’alba per andare a lavorare, tornando al loro bivacco verso sera … qualcosa non torna, alla “fine della Fiera” … perché?

[continua]

Foto di copertina di Pietro Battisti

saluzzo migrante infopoint caritas saluzzo corso piemonte 63
foro boario saluzzo migrante migranti
novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

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ottobre 29, 2018 in Live blog

#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

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ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

La storia di Yusupha

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

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Copertina Live4 Fonte immagine TPI Saluzzo Migrante Caritas

#Live2018_4 A quale prezzo? E Perché?

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3 giorni, 2 incidenti, 16 morti… Le vittime erano lavoratori, erano braccianti, erano africani… Viaggiavano su pulmini stipati che sfrecciavano lungo le strade del Foggiano, nella Piana della Capitanata dove stavano raggiungendo quei campi in cui si coltiva l’oro rosso italiano: il pomodoro. Questa la cronaca, stringata di quanto accaduto negli ultimi giorni, che ci ha posto molti interrogativi e a cui dedichiamo qualche riga di riflessioni condividendo articoli e idee con alcuni link.

OLTRE LA CRONACA UNA REALTÀ CONOSCIUTA

Queste morti hanno riportato sotto i riflettori il tema dello sfruttamento, del caporalato, del bracciantato agricolo, della manodopera spesso straniera, in gran parte africana. Lavoratori stagionali impiegati con un salario bassissimo per raccogliere un prodotto che arriva nella grande distribuzione spesso sottocosto.

E, come di recente ha scritto il giornalista Stefano Liberti su Internazionale, “quando noi compriamo sottocosto c’è sempre qualcun altro che quel costo lo sta pagando”.

Internazionale – La morte dei braccianti riguarda tutti noi consumatori

Lo hanno pagato questi lavoratori e molti altri lo pagano ogni giorno, con il capo chino a raccogliere nei campi indossando berretti rossi come quelli che avevano i braccianti morti nei due incidenti, unica protezione dal sole cocente d’agosto.

TUTTO QUESTO CI RIGUARDA

Il nostro pensiero in questi giorni è a Foggia, alle persone che non ci sono più, alle loro famiglie lontane. E’ a chi ogni giorno incontriamo qui a Saluzzo, con un berretto in testa, stanco del lavoro, a chi di lavoro, proprio in Italia, muore o rischia di morire.

Tutto questo ci riguarda perché sappiamo che sono morti annunciate. Le condizioni di sfruttamento nel lavoro agricolo, la precarietà abitativa e sociale, la vulnerabilità e la mancanza di tutele dei braccianti stranieri sono conosciute da anni. Una realtà che da nord a sud Italia viene fotografata ogni anno in numerosi rapporti

dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil:  Sintesi 4° rapporto Agromafie e Caporalato

al Rapporto Agromafie di Eurispes e Coldiretti: Agromafie – 5° rapporto sui crimini agroalimentari in Italia

SCHIAVI MODERNI E I NOSTRI GIOVANI DA LIBERARE

Questi morti sono “schiavi moderni”, frutto di una società che spesso li sfrutta ma allo stesso tempo ne ha paura. Come ha sottolineato il presidente della CEI Bassetti: “Il fenomeno migratorio è sicuramente complesso, ma è strutturale; non è una emergenza ma coinvolge il mondo intero, non solo il Mediterraneo e la nostra Europa. Il popolo italiano nella sua base non è razzista ma terribilmente impaurito. E la paura è terribile perché ti porta non più ad accogliere l’altro ma a proteggerti, difenderti dall’altro fino a vedere nell’altro un nemico. La Chiesa deve liberare il più possibile la gente dalla paura”.

Avvenire – Bassetti: “Una vita indegna, strage che sgomenta: fare giustizia”

Ogni giorno, nel nostro lavoro, proviamo a portare anche queste parole e queste riflessioni.

[Continua]

Saluzzo Migrante Live 4 Fonte Osservatorio Diritti
novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

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ottobre 29, 2018 in Live blog

#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

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ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

La storia di Yusupha

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

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Copertina Live3 Saluzzo Migrante Caritas saluzzo migranti

#Live2018_3 Nessuno resta indietro

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Continua questa difficile estate che ci vede sempre più impegnati a garantire supporto e accoglienza ai migranti arrivati nel Saluzzese per la raccolta della frutta. Nonostante quest’anno il Comune di Saluzzo, insieme alla Cooperativa Armonia e ai mediatori culturali della Cgil, abbia allestito nell’ex caserma Filippi il dormitorio PAS (Prima Accoglienza Stagionali), i 368 posti disponibili sono stati subito assegnati. La struttura quindi non ha potuto dare ospitalità a tutti gli stagionali arrivati in cerca di lavoro.

LA NOSTRA PRESENZA AL FORO BOARIO
I posti al PAS sono andati esauriti in pochissimi giorni così circa 200 persone sono rimaste accampate all’esterno, sul viale del Foro BoarioÈ qui che in questi giorni si sta concentrando l’azione della nostra équipe e dei volontari CaritasUn’attività che parte dall’incontro e dall’ascolto dei braccianti, per capire i loro bisogni e i loro problemi. Alcuni sono originari del Burkina Faso, del Senegal e del Mali, altri anche del Togo e del Gambia, ma tutti hanno in comune la necessità (e la speranza) di trovare lavoro nei frutteti. Anche le esigenze sono comuni: un posto dove dormire, acqua e bagni, poter cucinare insieme. Alcuni vorrebbero rinnovare il permesso di soggiorno per non dover lasciare Saluzzo mentre lavorano o cercano lavoro. Sia per gli stagionali presenti al PAS sia per chi si trova al Foro Boario, fuori dal dormitorio, i nostri volontari e l’équipe portano avanti un costante lavoro di informazione, ascoltandoli e invitandoli all’Infopoint in corso Piemonte 59 nel caso in cui abbiano necessità di assistenza legale, medica o amministrativa.

SULL’OCCUPAZIONE DEL MAGAZZINO
Mercoledì 11 luglio alcune decine di persone, che non hanno trovato posto in altre strutture di accoglienza, hanno occupato illegalmente un capannone privato in disuso, nei pressi di via Lattanzi a Saluzzo. Ci siamo subito mobilitati per monitorare la situazione e capire meglio cosa fosse accaduto. Siamo riusciti a parlare con alcuni di loro che ci hanno spiegato il motivo dell’azione. Pur comprendendo l’estremo disagio di quanti ormai da alcune settimane sono costretti a vivere all’aperto, siamo preoccupati che l’occupazione sia un motivo di ulteriore vulnerabilità della loro condizionePensiamo sia necessario che queste persone restino in una situazione di legalità e speriamo si possa trovare presto una soluzione soddisfacente.

DOCCE, CIBO E VESTITI 
Per queste persone ogni settimana come Caritas apriamo un servizio di docce che, interrotto dopo l’apertura del dormitorio PAS, è stato riattivato ed è disponibile il lunedì e il giovedì. Alle docce si aggiunge tutti i martedì e i giovedì la nostra “Boutique du Monde”, un punto distribuzione che abbiamo allestito in una casetta gonfiabile, per offrire generi di prima necessità (abbigliamento, coperte e cibo) in collaborazione con l’Emporio della solidarietà di via Maghelona. Qui gli stagionali che ne fanno richiesta, oltre 200 negli ultimi 7 giorni, contribuiscono al servizio con un’offerta libera per riconoscere loro dignità e garantire l’accesso a tutti quanti.

[continua]

foro boario saluzzo migrante migranti
equipe e volontari saluzzo migrante
persone fuori dalla boutique saluzzo migrante
novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

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ottobre 29, 2018 in Live blog

#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

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ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

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Copertina Live2 saluzzo migrante progetto presidio coltiviamo solidarietà

#Live2018_2 Coltiviamo Solidarietà e il Presidio

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Il primo mese di questa nuova stagione è stato molto difficile. Sono arrivati a Saluzzo oltre 500 migranti stagionali, richiamati dai datori di lavoro o giunti per la prima volta alla ricerca di un’occupazione nel settore.

Il dormitorio PAS alla ex-Filippi, predisposto per 368 persone, si è riempito in pochi giorni,  ma sul viale del Foro Boario ci sono circa 200 persone.  Caritas incontra i migranti al Foro Boario: si discute, si ascolta, si invitano le persone all’Infopoint di corso Piemonte 59. Insieme al Consorzio Monviso Solidale e al cordinamento degli operatori del PAS, Caritas ha immediatamente cominciato le attività di accompagnamento dei “contrattualizzati” dal dormitorio PAS alle accoglienze diffuse del progetto Coltiviamo Solidarietà.

Sono 4 le accoglienze diffuse attive per il 2018: la Casa del Custode di Saluzzo (40 posti), le due case di Costigliole (20 posti in totale) e due mini-campi a Lagnasco (30 posti) e Verzuolo (24 posti), per un totale di 114 posti letto.

Venerdì 15 sono state aperte le porte della Casa del Custode, nei pressi del cimitero di Saluzzo. L’accoglienza, potenziata durante la primavera dall’Amministrazione comunale attraverso il rinnovo di alcuni locali e la preparazione di una cucina ed una refettorio esterni alla struttura, è stata preparata grazie al contributo di molti volontari. Le persone accolte in questo luogo hanno un letto, un posto armadio, il porta bici, un refettorio, bagni e docce calde. Attualmente sono presenti nella casa 24 lavoratori con contratti medio-lunghi a Saluzzo.

La sera di lunedì 18 ha aperto le porte anche la casa di Costigliole, che al momento ospita 10 persone.

Coltiviamo Solidarietà è una possibilità importante di abitazione dignitosa e di “riscatto” per i migranti che hanno un contratto di lavoro in uno dei Comuni aderenti al progetto, permette al PAS di avere nuovi posti a disposizione ma purtroppo non riesce a migliorare la situazione dei molti uomini, anche lavoratori, accampati sotto il viale del Foro Boario, non accolti dai loro datori di lavoro.

Per loro ogni settimana c’è il servizio di docce in Caritas che, interrotto dopo l’apertura del PAS, è stato riattivato nei giorni di lunedì e giovedì.

[continua]

Pas saluzzo migrante
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novembre 15, 2018 in Autoctoni, News

#Live2018_9 La nuova mela e l’insicurezza di chi la raccoglie

Nel Saluzzese, in genere, novembre è il mese in cui la stagione è già conclusa: la frutta estiva è raccolta, chiudono i campi di accoglienza dei braccianti organizzati dalla Coldiretti,... Read More
ottobre 29, 2018 in Live blog

#Live2018_8 Ascolto, voci e numeri

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ottobre 9, 2018 in Autoctoni, News

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

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Live 1 saluzzo migrante sfruttamento inizio stagione

#Live2018_1 L’inizio di una nuova stagione

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Il Presidio della Caritas di Saluzzo, aperto ogni mercoledì da inizio anno, ha incontrato nelle ultime settimane molte persone arrivate da poco in città per la ricerca di lavoro. Alcune di loro sono a Saluzzo per la prima volta.

Tra le 27 persone ascoltate in Presidio mercoledì scorso ci sono: lavoratori con contratto sino al 30 giugno che raccolgono mirtilli, lamponi o piselli; uomini in ricerca di lavoro; persone già in contatto con il loro “storico capo” e disponibili a cominciare.

In attesa della conclusione degli importanti lavori del “dormitorio” al Foro Boario compiuti dal Comune di Saluzzo con il sostegno della Regione Piemonte,   dell’ apertura delle Accoglienza Diffuse dei Comuni di Costigliole, Lagnasco, Saluzzo e Verzuolo, la Caritas continua il suo lavoro con operatori e volontari.

Si sono attivate le docce, nella Casa di Pronta Accoglienza due volte a settimane, è iniziata la Boutique con la consegna di coperte e indumenti e si stanno riparando le biciclette.

E’ l’inizio della nona stagione per i “migranti di Saluzzo” , un inizio che porta con se molte novità, un importante lavoro nei mesi scorsi dal parte delle Istituzioni del territorio e di molte realtà tra cui la Caritas.

Oggi in Caritas abbiamo letto le parole dell’omelia di Papa Francesco, eccole nell’articolo del settimanale Famiglia Cristiana all’inizio di questa nuova stagione:

“Chi sfrutta i lavoratori fa peccato mortale anche se va a messa tutte le domeniche”

 

[continua]

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Dati 2017 Definitivi ARTICOLO

#Live2017_12 Dati conclusivi di Saluzzo Migrante

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La Caritas di Saluzzo presenta i dati del 2017 del progetto Saluzzo Migrante. I dati raccolti grazie al lavoro degli operatori del Progetto Presidio di Caritas Italiana sono il frutto delle centinaia di incontri avuti con i migranti che sono arrivati sul territorio saluzzese.

In modo schematico sono presentati i dati generali dell’Infopoint, le specifiche degli interventi dei diversi sportelli, in forte aumento rispetto agli anni scorsi; i dati relativi all’Accoglienza Diffusa che descrivono il lavoro fatto da alcuni Comuni, ma evidenziano la sproporzione rispetto ai numeri di richieste ricevute dalla Caritas.

Le percentuali relative ai diversi permessi di soggiorno narrano un fenomeno in mutamento e sono preoccupanti le condizioni, non dignitose e precarie, in cui vivono la maggior parte degli uomini che giunge sul territorio saluzzese alla ricerca di lavoro.
Sono presenti i primi dati sul “lavoro”, che sottolineano il crescente utilizzo della manodopera di origine africana nelle campagne: la Caritas ad inizio 2018 presenterà una relazione dettagliata sui dati con un approfondimento sul tema del lavoro e dello sfruttamento.

Premi questo link per vedere i dati del 2017 del progetto Saluzzo Migrante sul nostro sito:

>>> DATI CONCLUSIVI 2017 <<<

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Live2017_11 Fermo immagine La nostra fotografia saluzzo migrante

#Live2017_11 Fermo immagine. La fotografia di alcuni uomini.

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Oggi, lunedì 27 novembre, non è ancora possibile dire la parola “fine” alla lunga stagione 2017. Il lavoro dei migranti e della Caritas sta continuando.

In questo momento rimangono alcune decine di migranti sul territorio saluzzese. Sono pochi rispetto all’estate, ma il lavoro che sta dietro ognuno di loro è più complesso. Alcuni di questi ragazzi vivono in una condizione di forte vulnerabilità: alcuni hanno un contratto che scade a dicembre, alcuni hanno avuto una proroga del contratto fino ai primi mesi del 2018, altri sono all’interno di percorsi di protezione internazionale o di rinnovo del permesso di soggiorno e hanno appuntamenti in Questura, a Cuneo. Per nessuno di loro c’è una soluzione abitativa per il prossimo mese.

Gli oltre 150 posti letto creati con le accoglienze diffuse sono in fase di chiusura. Le temperature rigide di questi giorni rendono ormai troppo difficile vivere nei mini-campi, pensati per essere usati durante l’estate e l’inizio dell’autunno.

A Lagnasco il mini-campo ha chiuso il 24 novembre, quando l’ultimo lavoratore ha concluso il contratto ed è ripartito. A Verzuolo ci sono ancora due ragazzi, alcuni volontari stanno cercando una casa insieme a loro. Sono tra i ragazzi che hanno stabilito un rapporto continuativo con il datore di lavoro e che potrebbero proseguire anche nei prossimi mesi. Altri tre ragazzi che hanno vissuto in questo mini-campo nelle scorse settimana sono riusciti a trovare una casa in affitto autonomamente a Verzuolo, per loro inizia un “pezzo” di vita diverso. A Revello la casa è quasi vuota, rimangono ancora tre persone. A Costigliole ci sono ancora due persone che hanno contratti sino al 31 dicembre, il Sindaco si sta occupando di contattare i datori di lavoro per trovargli una sistemazione diversa, adeguata alla stagione e al periodo di lavoro. Le due accoglienze di Saluzzo sono ancora aperte ed attive e ospitano i “casi vulnerabili” e i lavoratori con contratti ancora attivi. Per loro il futuro è più difficile.

Ogni sera alcuni uomini, che non avevano potuto usufruire delle accoglienze diffuse nei mesi centrali della stagione perché tutti i posti erano occupati, vengono accompagnati nelle accoglienze saluzzesi dagli operatori della Caritas. In queste si rinforzano legami, si ascoltano storie di vita lontana e di amarezza. Si parla di lavoro, si parla del prossimo anno.

Alcuni uomini sono rimasti a dormire ancora al Foro Boario, provano a progettare un futuro incerto mentre la notte diventa buia e le temperature scendono sotto lo zero.

[continua]

Live2017_11 Fermo immagine La nostra fotografia saluzzo migrante
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