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Saluzzo Migrante

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#Live2018_7 Il freddo

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Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all’aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra ore di lavoro dure e lunghe, il freddo che ti accompagna mentre rientri al tuo bivacco, il freddo della doccia gelida che usi per scacciare via la giornata, il freddo della pioggia che batte sull’asfalto o sui vetri del luogo dove hai trovato un posto in cui dormire.

È la costante di queste ultime settimane per i braccianti che ancora vivono e lavorano a Saluzzo. Perché la stagione della raccolta in realtà non è ancora finita nonostante già circolino dichiarazioni sulla chiusura delle accoglienze a fine ottobre.

La maggior parte di loro, specie quando il contratto di lavoro sarà terminato, non sa assolutamente dove andare perché non ha una casa, un altro lavoro, non ha alternative. Come Presidio Caritas incontriamo e ascoltiamo molti stagionali che ancora lavorano, provando ad aiutarli nel progettare uno spostamento da Saluzzo.

Mancano pochi mesi a dicembre, quando la neve fermerà ogni attività, eppure per i braccianti questi sono i mesi più duri perché oltre al disagio abitativo, come per chi vive accampato e senza servizi igienici in via Lattanzi, si somma l’incertezza per il futuro, il buio che avvolge le strade, il freddo delle notti sempre più rigide e delle giornate autunnali.

Per il nostro Presidio Caritas è una stagione di preoccupazione e lavoro incessante. Siamo preoccupati per le conseguenze del freddo, già visibili tra i braccianti malati che stanno aumentando ogni giorno, come verificato dall’ambulatorio medico in corso Piemonte e dal Pronto Soccorso.

Siamo preoccupati per chi, dopo una dura giornata di lavoro spostandosi solo in bicicletta, non ha indumenti adatti ad affrontare le temperature autunnali e al rientro nelle accoglienze, in genere dopo le 19, trova ad attenderlo una doccia fredda. Per questo motivo abbiamo attivato una raccolta di coperte che ha trovato sostegno grazie alla solidarietà di tanti Saluzzesi. Anche la distribuzione di indumenti nella “Boutique du monde” allestita al Pozzo ormai vede addirittura 140 passaggi al giorno.

Siamo preoccupati per cosa accadrà quando, chiuse le accoglienze come il PAS nell’ex caserma Filippi, rischieranno di aggravarsi situazioni come quella in via Lattanzi.

Eppure siamo consapevoli che basterebbero interventi minimi, senza necessità di grandi investimenti economici in strutture, per mitigare la durezza della situazione che gli stagionali stanno vivendo in queste settimane. Una doccia calda, una coperta o un sacco a pelo, indumenti pesanti o stufe elettriche costituirebbero già un efficace intervento per migliorare le difficilissime condizioni di vita di queste persone.

Riteniamo urgente affrontare la situazione, ma siamo consapevoli che non possiamo farlo da soli, che serve strutturare una serie di azioni in coordinamento fra realtà che già si sono spese anche quest’anno per gestire l’arrivo degli stagionali e il mondo agricolo che, in molti casi, guarda alla partenza del proprio lavoratore a fine giornata senza provare a immaginare dove andrà a passare un’altra notte fredda.

Perché il nostro obiettivo, estate o inverno che sia, resta sempre lo stesso: lavorare per garantire una degna accoglienza e dignità per i lavoratori stagionali della frutta.

[continua]

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

Dal mese di luglio l’accoglienza e l’assistenza sanitaria di persone particolarmente vulnerabili hanno vista attiva anche la nuova struttura di Casa Madre Teresa, gestita dalla nostra Caritas in via Sant'Agostino... Read More
integrazione istruzione saluzzo migrante corridoi umanitari caritas saluzzo news

L’integrazione passa dall’istruzione

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Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall’Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei “Corridoi Umanitari” della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità di studiare.

Alazar ha iniziato in questi giorni l’Università, mentre Abigayl, sua sorella, sta affrontando con cura ed entusiasmo la terza settimana di scuola superiore a Saluzzo. I professori volontari che l’hanno preparata durante tutta l’estate la sostengono nell’apprendimento delle materie per lei più difficili, come francese e psicologia.

Il piccolo Ayiman, è al primo giorno di asilo: il grembiule azzurro è immacolato e ha scoperto che le tasche possono contenere moltissime macchinine.

I genitori di entrambe le famiglie stanno per iniziare nuovamente la scuola di italiano promossa dal CPIA Cuneo-Saluzzo e i corsi di formazione professionale. Sono consapevoli che solo attraverso l’apprendimento della lingua italiana e di nuovi mestieri sarà possibile costruire un futuro autonomo e integrarsi nel tessuto sociale ed economico della città.

Questi nuovi inizi realizzano il sogno di genitori partiti da lontano per salvare i propri figli ancora in vita, per permettere loro di studiare, vivere in pace e organizzare il proprio futuro.

Come Caritas di Saluzzo auguriamo ad Alazar, Abigayil, Ayiman e a tutti gli studenti che sono tornati in classe un buon anno scolastico. Istruirsi non è un privilegio di pochi: è un diritto di tutti.

Un ringraziamento particolare va al Rotary di Saluzzo  (http://www.rotarysaluzzo.it) che ha sostenuto nel 2018 il progetto formativo dei giovani.

 

 

“Che sia l’ultima volta che un bambino o una bambina spendono la loro infanzia in una fabbrica.
Che sia l’ultima volta che una bambina è costretta a sposarsi.
Che sia l’ultima volta che un bambino innocente muore in guerra.
Che sia l’ultima volta che una classe resta vuota.
Che sia l’ultima volta che a una bambina viene detto che l’istruzione è un crimine, non un diritto.
Che sia l’ultima volta che un bambino non può andare a scuola.
Diamo inizio a questa fine. Che finisca con noi. Costruiamo un futuro migliore proprio qui, proprio ora.”

Malala Yousafzai

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

Dal mese di luglio l’accoglienza e l’assistenza sanitaria di persone particolarmente vulnerabili hanno vista attiva anche la nuova struttura di Casa Madre Teresa, gestita dalla nostra Caritas in via Sant'Agostino... Read More
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#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

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Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico.

In questi giorni è arrivato S., un bracciante con una storia comune a quella di molti altri: mentre lavorava è caduto da un macchinario agricolo ferendosi ad un ginocchio, ma nonostante ciò ha continuato a lavorare. A fine giornata è salito sulla bicicletta tornando lentamente a Saluzzo.

Il giorno dopo S. è arrivato al nostro Ambulatorio: qui gli è stata garantita una visita medica di base, l’accompagnamento al Pronto Soccorso (su suggerimento del dottore), l’assistenza per le pratiche di infortunio e la possibilità di ricevere i farmaci prescritti.

Abbiamo scattato una foto per raccontare la storia di S. mentre aspettava il nostro volontario che in auto lo ha portato in ospedale.

Una storia che ci ricorda quanto diritti, salute, lavoro siano strettamente collegati fra loro.

UNO SPORTELLO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

Per S., come per molti altri stagionali, tra i servizi che la nostra Caritas porta avanti, lo Sportello di assistenza sanitaria e l’Ambulatorio medico sono fondamentali.

Siamo convinti che promuovere lo sviluppo umano e la giustizia sociale passi necessariamente attraverso il garantire a tutti diritti fondamentali come quello alla salute.

L’Ambulatorio è attivo in corso Piemonte 63 presso la Casa di Pronta Accoglienza della Caritas ogni martedì e venerdì dalle 18 alle 19:30. In questo periodo l’Ambulatorio visita in media tra le 30 e le 40 persone a settimana, sebbene la richiesta sia maggiore.

Questo servizio della nostra Caritas è reso possibile grazie all’impegno di 15 fra medici volontari, infermieri e tecnici ospedalieri oltre ad alcuni studenti di medicina che fanno da assistenti. Un servizio fondamentale per garantire ai braccianti stagionali l’accesso immediato a cure e diagnosi.

Scopri di più sul nostro Sportello Sanitario (link)

Assistenza sanitaria anche ai primi ospiti di Casa Madre Teresa (link)

[continua]

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

Dal mese di luglio l’accoglienza e l’assistenza sanitaria di persone particolarmente vulnerabili hanno vista attiva anche la nuova struttura di Casa Madre Teresa, gestita dalla nostra Caritas in via Sant'Agostino... Read More
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Casa Madre Teresa: i primi ospiti

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Dal mese di luglio l’accoglienza e l’assistenza sanitaria di persone particolarmente vulnerabili hanno vista attiva anche la nuova struttura di Casa Madre Teresa, gestita dalla nostra Caritas in via Sant’Agostino 27.

I primi ospiti sono già arrivati a Casa Madre Teresa: un nuovo passo, fondamentale, per permettere una presa in carico efficace, dal punto di vista alloggiativo e sanitario.

A Casa Madre Teresa ci sono storie come quella di L. che si è ammalato di broncopolmonite e, pur continuando a lavorare, sta seguendo una terapia che sarebbe poco utile se continuasse a dormire a terra su un cartone, all’aperto, lavandosi con acqua fredda.

Ci sono storie come quella di M., precedentemente accolto al PAS (Prima Accoglienza Stagionali), al quale è stata diagnosticata una neurofibromatosi e necessita di un luogo privato dove poter ricominciare a prendersi cura di sé, procedendo con adeguati controlli e cure mediche.

I servizi di assistenza sanitaria offerti dalla nostra Caritas, come quello a Casa Madre Teresa e l’Ambulatorio, sono tutti realizzati grazie alla collaborazione con la Fondazione San Martino, l’ASL CN1, gli sportelli amministrativi e sanitari del territorio, il Consorzio Monviso Solidale e i numerosi volontari che rispondono ad ogni chiamata.

Lavoro , salute, diritti. Vai alla Live6 (link)

Scopri di più sul nostro Sportello Sanitario (link)

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

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Sportello sanitario – Ambulatorio Medico

By | Autoctoni | No Comments

La necessità di monitorare le condizioni sanitarie e offrire una prima assistenza medica è parsa evidente alla nostra Caritas fin dal primo anno in cui gli stagionali hanno dormito in luoghi senza servizi adeguati. Per questo motivo, è nato inizialmente un supporto informale di alcuni medici che operavano a bordo di un camper. Dal 2014, la nostra Caritas ha raccolto le istanze dei medici e ha definito una convenzione con l’ASL CN1 (tramite la Fondazione San Martino), che ha portato alla creazione di un Ambulatorio medico in cui dottori volontari, dotati di ricettario, possono garantire per la stagione di raccolta visite mediche di base a persone munite di tessera sanitaria valida, possono prescrivere farmaci o visite specialistiche.

La difficoltà di accesso alle cure e ai servizi sanitari per i braccianti agricoli, infatti, è una delle principali problematiche che incontrano. Gli stagionali, infatti, vivono per la maggior parte dell’anno lontani dai luoghi di residenza (quindi dalle Asl di competenza), spostandosi tra le campagne dal Nord al Sud Italia e viceversa, a seconda dei raccolti. Nei fatti, non viene loro garantita un’assistenza sanitaria adeguata: la guardia medica non sostituisce un medico di base, le visite specialistiche sono precluse, le priorità delle prescrizioni sanitarie non vengono garantite per gli assistiti da altre Asl, riuscire ad ottenere esenzioni è, nella pratica, impossibile. A tutto ciò si sommano le barriere linguistica che in molti casi rendono complesso perfino l’accesso al Pronto Soccorso, con personale di servizio non sempre preparato, anche nei casi in cui non sarebbe necessaria una mediazione culturale.

Lo Sportello di assistenza sanitaria, di cui l’Ambulatorio medico fa parte, è stato creato anche per orientare chi arriva fra i servizi sanitari e gli adempimenti amministrativi di una ASL diversa da quella di residenza. Per prima cosa, i braccianti incontrano difficoltà nell’ottenere il rinnovo della tessera sanitaria che, per le persone extracomunitarie, ha una data di scadenza che coincide con la durata del permesso di soggiorno. Ogni rinnovo, quindi, si trasforma in una scalata per i braccianti che cambiano frequentemente domicilio e per i quali è difficile ottenere residenze effettive. Nei casi necessari, lo Sportello attiva, di concerto con le indicazioni dei dottori, accompagnamenti sanitari e accoglienze presso la struttura di accoglienza Casa Madre Teresa.

Lavoro , salute, diritti. Vai alla Live6 (link)

Assistenza sanitaria anche ai primi ospiti di Casa Madre Teresa (link)

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

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Live2018_5 Alla fine della fiera

By | Live blog | No Comments

Da sabato 1 settembre a lunedì 3 settembre Saluzzo si ritroverà a fare da sfondo alla 71^ Mostra della Meccanica Agricola. Un evento che viene pubblicizzato per il suo “forte carattere distintivo” cioè “una mostra specialistica per gli agricoltori in continua evoluzione, ma nello stesso tempo che non perde la vocazione secolare d’incontro popolare con il mondo agricolo del territorio”.

Agricoltura e territorio. Come non pensare ai circa 250 braccianti africani che proprio al Foro Boario, dove si inaugura la Fiera e in Via Lattanzi vivono accampati in condizioni senza dignità pur essendo parte di quella connessione fra agricoltura e territorio che passa attraverso le loro braccia? Si è fatto molto, Istituzioni Pubbliche, come Regione e Comune di Saluzzo, Sindacati e forze sociali hanno compiuto sforzi importanti, ma molti lavoratori dormono e vivono a terra.

Come Caritas Saluzzo quest’anno abbiamo deciso di metterci in ascolto di quel mondo agricolo che sarà rappresentato e si ritroverà alla Mostra. Vogliamo metterci in ascolto per capire, ad esempio, se e quanta consapevolezza abbia rispetto al proprio collegamento con quegli stagionali, in particolare i 250 che non hanno trovato una sistemazione né in azienda né nelle accoglienze gestite dai Comuni: al PAS, alla Casa del Custode a Saluzzo e presso altri posti gestiti dal progetto “Accoglienza Diffusa-Coltiviamo Solidarietà”.

La nostra presenza sabato 1 settembre alla Mostra ci sarà, ma itinerante, perché non dimentichiamo di essere un Presidio sul territorio. Per questo motivo, oltre ad essere presenti alla Mostra, sabato mattina continueremo ad essere nei luoghi dove si trova la manodopera che i macchinari non possono sostituire nella raccolta. Saremo all’Infopoint in Corso Piemonte, sul viale del Foro Boario, in via Lattanzi dove alcuni stagionali hanno occupato un magazzino privato, saremo dentro il dormitorio PAS (Prima Accoglienza Stagionali) dove 368 di loro hanno trovato una sistemazione promossa dal Comune di Saluzzo.

Saremo in questi luoghi, in quattro diversi “angoli” di Saluzzo, per ascoltare chi di quel mondo agricolo fa parte a tutti gli effetti, secondo noi.

Dalla nostra presenza alla Mostra forse sorgeranno anche domande irrisolte: continuiamo a vedere al Foro Boario uomini costretti a vivere all’aria aperta, dormendo per terra senza servizi igienici … eppure queste persone si alzano ogni mattina all’alba per andare a lavorare, tornando al loro bivacco verso sera … qualcosa non torna, alla “fine della Fiera” … perché?

[continua]

Foto di copertina di Pietro Battisti

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

Dal mese di luglio l’accoglienza e l’assistenza sanitaria di persone particolarmente vulnerabili hanno vista attiva anche la nuova struttura di Casa Madre Teresa, gestita dalla nostra Caritas in via Sant'Agostino... Read More
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WeAr Saluzzo Migrante. Ecco le nuove magliette di Saluzzo Migrante

By | Autoctoni, News | No Comments

Sono pronte le nuove magliette di Saluzzo Migrante!

WeAr Saluzzo Migrante: indossare le nostre magliette significa restare umani e condividere e promuovere la cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’inclusione nel nostro Paese”

Le t-shirt sono state serigrafate a mano in Caritas insieme da Valeria Cardetti, illustratrice ed esperta in serigrafia.

Abbiamo deciso di acquistarle tramite Continental Clothing che le fa produrre da EarthPositive, garantendo così un tessuto 100% in cotone biologico, con certificazione etica e un’emissione di anidride carbonica ridotta del 90%

Su questo tessuto etico, morbido e fresco sono state stampate due tipi di grafiche:
la classica visual della bicicletta, logo del nostro progetto e, nuova, una grafica che rappresenta l’incontro tra l’Africa e il Monviso. Sul retro sono invece riportati il logo di Saluzzo Migrante e della Caritas Diocesana di Saluzzo.

Potete vedere tutti i modelli nelle foto, nello specifico:

  • VERDE: con bicicletta verde chiaro o con il Monviso giallo;
  • BORDEAUX: con bicicletta gialla o con il Monviso azzurro;
  • BIANCA: con bicicletta in azzurro o con il Monviso blu scuro.

Sono disponibili le taglie S, M e L.

Le magliette non hanno un  prezzo, si può dare un’ offerta a partire da €10!

Potete scegliere la vostra t-shirt il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 19.30 presso il nostro Infopoint di corso Piemonte 59 a Saluzzo.

!!! Ne abbiamo stampate circa 150 perciò se non volete perdere l’occasione, prenotate subito la vostra preferita scrivendo a caritas@saluzzomigrante.it indicando nella mail nome e cognome, taglia, colore e modello (bicicletta o Africa-Monviso).

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

Il percorso di accompagnamento delle famiglie eritree, arrivate dall'Etiopia e accolte a Saluzzo grazie al progetto dei "Corridoi Umanitari" della CEI, si snoda attraverso tappe significative. Tra queste, la possibilità... Read More
settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

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5 mesi corridoi umanitari saluzzo migrante caritas quintino sella monviso

5 mesi di cammino. 5 mesi di comunità

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27 febbraio 2018 – 27 luglio 2018: 5 mesi insieme alla famiglia Solomon arrivata dall’Eritrea a Saluzzo grazie ai corridoi umanitari.

Il loro percorso verso l’integrazione passa anche attraverso i sentieri di montagna. I figli Alazar e Abigayl, alcuni insegnanti e giovani volontari mercoledì 1 agosto hanno raggiunto il rifugio Quintino Sella, all’ombra del Monviso.

In questi mesi si è camminato insieme, passo dopo passo, nella costruzione di quel processo complesso che è l’integrazione: l’accoglienza come strumento di autonomia e inserimento sociale, l’educazione all’intercultura come risorsa per il territorio e le comunità locali, la condivisione di valori e la riscoperta di diritti.

Quando si cammina in montagna, nessuno resta solo. La borraccia è piena di acqua per sé e per gli altri. Il camminatore più debole è in mezzo al gruppo, si va al passo del più lento. Il camminatore più esperto mostra la via, guida con cura e silenzio.

Al ritorno, nessuna traccia del passaggio rimane sulla montagna. Resta il vissuto di un’esperienza di comunità che è dialogo, scoperta di sé e degli altri, pienezza di vita.

Lungo la strada Alex e Aby non riescono a sgomberare la mente da ciò che è stato il loro passato, raccontano e fanno domande. Nei loro occhi c’è anche, sempre, un po’ di nostalgia, la voglia di tornare, un giorno, nella loro splendida terra: l’Eritrea. I loro genitori intanto li aspettano a casa, a Saluzzo, curando l’orto. Controllano l’albero di pere, nel giardino, raccontando quanto è succoso un avocado, quando si raccolgono i manghi, come far seccare le spezie.

Andare in montagna comporta la fatica della salita: ogni passo è sacrificio e bellezza, impegno, tenacia. Si conquista la vetta con la sola forza delle proprie gambe e dell’incoraggiamento dei compagni di cammino.

Ancora non può sapere dove ci porterà questo “viaggio condiviso di accoglienza”: cinque mesi sono già passati.

Oggi si brinda con l’acqua del Po che Alex e Aby hanno preso alla sorgente, al Pian del Re.

Grazie agli insegnanti, che ogni settimana dedicano ore all’insegnamento della lingua italiana, alla preparazione di Abigayl per la quarta superiore e di Alazar per il test di scienze infermieristiche.

Grazie a Silvia e a chi segue le necessità sanitarie della famiglia. Grazie a Bruno, a Maurizio, al loro vicino di casa saluzzese per la pazienza degli insegnamenti sull’orto e le mani sporche di terra.

Grazie alle signore che condividono le ricette con la loro mamma eritrea. Grazie a chi ha portato un vestito, un libro, un saluto, un consiglio. Grazie alla città di Saluzzo, alle nostre piccole comunità, a Caritas Italiana.

Per chi volesse gustare un caffè eritreo: scriveteci a caritas@saluzzomigrante.it !

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ottobre 3, 2018 in Live blog

#Live2018_7 Il freddo

Il freddo dell’alba che ti sveglia quando dormi all'aperto, il freddo del vento che sferza mani e viso mentre pedali in bicicletta, il freddo del pasto che consumi nei campi tra... Read More
ottobre 1, 2018 in Autoctoni, News

L’integrazione passa dall’istruzione

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settembre 7, 2018 in Live blog

#Live2018_6 Lavoro, salute, diritti

Tra i servizi del nostro Presidio di Caritas Saluzzo ci sono anche uno Sportello di assistenza sanitaria e un Ambulatorio medico. In questi giorni è arrivato S., un bracciante con... Read More
settembre 6, 2018 in News

Casa Madre Teresa: i primi ospiti

Dal mese di luglio l’accoglienza e l’assistenza sanitaria di persone particolarmente vulnerabili hanno vista attiva anche la nuova struttura di Casa Madre Teresa, gestita dalla nostra Caritas in via Sant'Agostino... Read More
Copertina Live4 Fonte immagine TPI Saluzzo Migrante Caritas

#Live2018_4 A quale prezzo? E Perché?

By | Live blog | No Comments

3 giorni, 2 incidenti, 16 morti… Le vittime erano lavoratori, erano braccianti, erano africani… Viaggiavano su pulmini stipati che sfrecciavano lungo le strade del Foggiano, nella Piana della Capitanata dove stavano raggiungendo quei campi in cui si coltiva l’oro rosso italiano: il pomodoro. Questa la cronaca, stringata di quanto accaduto negli ultimi giorni, che ci ha posto molti interrogativi e a cui dedichiamo qualche riga di riflessioni condividendo articoli e idee con alcuni link.

OLTRE LA CRONACA UNA REALTÀ CONOSCIUTA

Queste morti hanno riportato sotto i riflettori il tema dello sfruttamento, del caporalato, del bracciantato agricolo, della manodopera spesso straniera, in gran parte africana. Lavoratori stagionali impiegati con un salario bassissimo per raccogliere un prodotto che arriva nella grande distribuzione spesso sottocosto.

E, come di recente ha scritto il giornalista Stefano Liberti su Internazionale, “quando noi compriamo sottocosto c’è sempre qualcun altro che quel costo lo sta pagando”.

Internazionale – La morte dei braccianti riguarda tutti noi consumatori

Lo hanno pagato questi lavoratori e molti altri lo pagano ogni giorno, con il capo chino a raccogliere nei campi indossando berretti rossi come quelli che avevano i braccianti morti nei due incidenti, unica protezione dal sole cocente d’agosto.

TUTTO QUESTO CI RIGUARDA

Il nostro pensiero in questi giorni è a Foggia, alle persone che non ci sono più, alle loro famiglie lontane. E’ a chi ogni giorno incontriamo qui a Saluzzo, con un berretto in testa, stanco del lavoro, a chi di lavoro, proprio in Italia, muore o rischia di morire.

Tutto questo ci riguarda perché sappiamo che sono morti annunciate. Le condizioni di sfruttamento nel lavoro agricolo, la precarietà abitativa e sociale, la vulnerabilità e la mancanza di tutele dei braccianti stranieri sono conosciute da anni. Una realtà che da nord a sud Italia viene fotografata ogni anno in numerosi rapporti

dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil:  Sintesi 4° rapporto Agromafie e Caporalato

al Rapporto Agromafie di Eurispes e Coldiretti: Agromafie – 5° rapporto sui crimini agroalimentari in Italia

SCHIAVI MODERNI E I NOSTRI GIOVANI DA LIBERARE

Questi morti sono “schiavi moderni”, frutto di una società che spesso li sfrutta ma allo stesso tempo ne ha paura. Come ha sottolineato il presidente della CEI Bassetti: “Il fenomeno migratorio è sicuramente complesso, ma è strutturale; non è una emergenza ma coinvolge il mondo intero, non solo il Mediterraneo e la nostra Europa. Il popolo italiano nella sua base non è razzista ma terribilmente impaurito. E la paura è terribile perché ti porta non più ad accogliere l’altro ma a proteggerti, difenderti dall’altro fino a vedere nell’altro un nemico. La Chiesa deve liberare il più possibile la gente dalla paura”.

Avvenire – Bassetti: “Una vita indegna, strage che sgomenta: fare giustizia”

Ogni giorno, nel nostro lavoro, proviamo a portare anche queste parole e queste riflessioni.

[Continua]

Saluzzo Migrante Live 4 Fonte Osservatorio Diritti
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Casa Madre Teresa: un luogo di cura e protezione

By | Autoctoni, News | No Comments

Si chiama Casa Madre Teresa di Calcutta il progetto di accoglienza, partito un anno fa a Saluzzo, che sarà inaugurato sabato 28 luglio alle 11 in via Sant’Agostino 27, alla presenza del Vescovo Monsignor Cristiano Bodo che ha fortemente sostenuto l’iniziativa, dedicandola alla suora simbolo dell’impegno per gli ultimi.

La struttura, realizzata al pian terreno dell’Ex-IAL (Istituto Addestramento Lavoratori) adiacente al cortile del Seminario, offrirà 24 posti letto suddivisi in due camerate, destinati non solo ai migranti che ogni anno arrivano in zona per cercare lavoro nella raccolta della frutta, ma a tutte le persone in situazioni di grave vulnerabilità.

L’obiettivo è intervenire con urgenza per dare una risposta immediata sia alle precarie condizioni abitative dei migranti non residenti sul territorio, ma anche a categorie particolarmente fragili come i minori, i malati, le vittime di sfruttamento lavorativo, della tratta o persone colpite da gravi reati.

Casa Madre Teresa nasce quindi come progetto di sostegno che possa evitare l’aggravarsi di condizioni precarie, intervenendo in un’ottica protettiva, attivando così una presa in carico a 360° della persona.

La struttura, realizzata in locali concessi dal Seminario vescovile, oltre ai 24 posti letto, comprende uno spazio comune allestito con un’area cucina/refettorio e una lavanderia, uno spazio di convivialità, socialità e cura. Qui gli ospiti potranno trovare un luogo pensato per dare dignità, dove dovranno provvedere essi stessi alle pulizie e alla preparazione dei pasti.

Un progetto importante per i giovani di Saluzzo Migrante, che si affianca al quotidiano lavoro di supporto e informazione con l’Infopoint.

Da sottolineare che Casa Madre Teresa offrirà un luogo temporaneo di accoglienza, limitato ad alcuni giorni o settimane, che non si vuole sostituire al Pas (il dormitorio creato dal Comune di Saluzzo e dalla Regione nell’ex caserma Filippi), né all’accoglienza diffusa o alle sistemazioni fornite dalla Coldiretti. Casa Madre Teresa sarà rivolta a coloro che vivono una problematica di alta vulnerabilità. Gli ospiti potranno essere segnalati dal Progetto Presidio della Caritas di Saluzzo o dallo sportello medico in corso Piemonte 63, ma anche dall’ospedale o dal Consorzio socio-assistenziale Monviso Solidale.

Casa Madre Teresa sarà custodita 24 ore al giorno per servizi di emergenza anche notturni, inoltre ogni martedì pomeriggio i giovani di Saluzzo Migrante contribuiranno alle pulizie insieme agli ospiti, mentre una cooperativa di Fossano si occuperà del cambio della biancheria.

Cura e protezione sono le parole chiave di questo nuovo luogo, che nasce per creare nuove autonomie. Casa Madre Teresa è fatta di “muri” non per dividere, ma per creare comunità.

[fotografia di copertina di Pietro Battisti]

Copertina Casa Madre Teresa Saluzzo Migrante Caritas 2018
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