Il Coronavirus non ferma la Caritas di Saluzzo che ha riorganizzato i suoi servizi a favore delle persone che si trovano in condizioni di grande fragilità. Vite che l’emergenza sanitaria ha ulteriormente stravolto: per chi non ha una casa, un lavoro, reti famigliari o amicali di supporto, l’emergenza diventa ulteriore motivo di disagio ed emarginazione. 

Continua dunque l’impegno dei tanti volontari coordinati dal Direttore Don Giuseppe Dalmasso. Dal Centro di Ascolto, ai giovani del Presidio “Saluzzo Migrante”, dall’accoglienza nelle strutture diocesane come Casa Madre Teresa e la Casa di Pronta Accoglienza, i volontari continuano a mettersi a disposizione per dare aiuto, ascolto, rispondere alle richieste di persone e famiglie in difficoltà nel territorio saluzzese. 

Una decisione in linea con la lettera inviata da Caritas Italiana a tutte le Caritas del Paese nella quale si invita a non fermare i servizi: «Se la dimensione della Parola, quella dei Sacramenti e quella comunitaria subiscono inevitabili limitazioni, non può invece venire meno la dimensione della Carità. Pur con tutte le cautele del caso – si legge nella lettera – e con la prudenza necessaria, proseguono senza esporsi ed esporre altri a inutili rischi, è chiaro che non possono venir meno i servizi essenziali a favore dei poveri, quali le mense, gli empori, i dormitori, i centri di ascolto, ecc. che le Caritas a livello diocesano e parrocchiale assicurano quotidianamente. Neppure possono essere trascurati i “nuovi” bisognosi di oggi e, inevitabilmente, di domani, e anche chi viveva già situazioni di difficoltà e vede peggiorare la propria condizione: gli anziani spesso soli con le loro paure, le famiglie che si devono far carico dei figli che non possono frequentare le scuole, i lavoratori lasciati a casa con preoccupanti prospettive per il futuro, i rifugiati, i detenuti, gli ammalati (anche di altre malattie)». 

Ecco come si sono organizzati i servizi della Caritas di Saluzzo : 

  • La novità principale riguarda l’Emporio di piazza Vineis che riprende la sua attività con una formula diversa: la consegna dei viveri sarà effettuata di fronte alla porta, nel cortile dell’Emporio, il venerdì mattina dalle 9 alle 12. In caso di necessità, sarà possibile ricevere aiuto direttamente a casa, in particolare per le persone anziane. 

É sufficiente avere la tessera dell’Emporio e chiamare il numero di cell. 334 1197296 per organizzare la consegna a domicilio. 

Proprio pensando a loro, la Caritas ha attivato un servizio di consegna chiamato “Corrieri della Carità”. Grazie ad un gruppo di giovani (volontari e operatori) è stato organizzato un servizio di consegna a domicilio delle borse viveri per affiancare i volontari “storici” che in queste settimane devono sospendere il loro servizio nel rispetto delle normative vigenti. 

  • il Centro di Ascolto è aperto 1 volta a settimana, il mercoledì dalle 9 alle 11, in via Maghelona 7 11. La Caritas invita a telefonare al numero 0175.42739 per valutare la necessità di un appuntamento o di un intervento domiciliare da parte dei volontari. L’accesso al Centro di Ascolto sarà possibile per una persona alla volta. 

Il Direttore Don Dalmasso: «Chiamate il Centro d’Ascolto anche solo per un momento di confronto telefonico, per parlare insieme». 

  • Presidio “Saluzzo Migrante” in corso Piemonte 59 è aperto una volta a settimana il mercoledì dalle 17:30 alle 19. Il numero è sempre attivo 24 ore su 24 (cell. 334 1197296). Anche in questo servizio l’ingresso viene consentito ad una persona alla volta, per rispettare la distanza di sicurezza prevista, viene presa la temperatura a distanza prima dell’ingresso e all’occorrenza utilizzati i dispositivi di sicurezza Gli operatori sono a disposizione per accogliere le necessità dei migranti e per dare consigli, indicazioni e materiali informativi (tradotti in diverse lingue straniere) utili a spiegare la situazione, le misure di prevenzione richieste dal Governo. 
  • L’Associazione Papa Giovanni xxiii tiene aperta la Casa di Pronta Accoglienza in corso Piemonte 63 fornendo agli ospiti attualmente presenti in Casa una particolare assistenza, anche diurna, e dando indicazioni precise sulle disposizione in vigore. Ad oggi, infatti, questa struttura ospita persone che si trovano in situazioni di grave necessità, 

Anche la Mensa della Casa di Pronta Accoglienza continua a rimanere aperta, cambiando semplicemente la modalità di distribuzione, con la consegna dei pasti in apposite borse a chi ne fa richiesta all’orario del pranzo. 

  • Casa Madre Teresa, il nuovo servizio inaugurato appena 2 settimane fa, è operativo al piano terra dove sono accolte 12 persone, seguite quotidianamente dal giovane custode e dagli operatori del Presidio “Saluzzo Migrante” con la presenza del referente del progetto. Gli ospiti sono stati informati tramite colloqui individuali circa la situazione, le previsioni dei decreti e la necessità di informare immediatamente in caso di comparsa dei sintomi: ogni tre giorni viene misurata la temperatura a distanza e verificato il rispetto delle previsioni. E’ stata inoltre adibita una stanza per l’eventuale isolamento, in caso di eventuale comparsa di sintomi in una delle persone accolte. E’ prevista inoltre la sanificazione dei locali una volta alla settimana. Anche la vita in questa “casa prima della casa” procede con attenzione e rispetto per le nuove regole. Al secondo piano prosegue l’accoglienza di una famiglia di 5 persone con 3 bambini che stanno trascorrendo nell’appartamento questo periodo senza scuola, affiancati dalla mamma e dai volontari. 
  • Anche l’Ambulatorio Isi (centro di assistenza medica per immigrati irregolari, previsto per legge) alle “Corti” è aperto il giovedì pomeriggio, con un triage prima dell’ingresso. 
  • Prosegue inoltre l’impegno delle Caritas Vicariali e Parrocchiali grazie all’instancabile attività dei volontari che donano il loro tempo e la loro presenza, anche nei casi in cui il servizio opera attraverso il contatto telefonico delle persone in difficoltà. 

Sono invece sospesi i corsi di italiano per stranieri ed il ritiro di abiti e mobili usati. La distribuzione degli abiti è gestita direttamente dal Centro di Ascolto per casi di particolare necessità. 

Un segnale forte da parte della Caritas di Saluzzo, pronta a testimoniare la volontà di operatori e volontari di proseguire, pur nel rispetto delle misure precauzionali e delle normative vigenti, la propria azione di ascolto e sostegno nei confronti di chi ha bisogno. L’invito per tutti è di mettersi, il più possibile, in contatto telefonico prima di presentarsi nei servizi, per limitare tutti gli spostamenti. 

L’azione della Caritas è quella di affiancarsi alle Istituzioni, ai Servizi Sociali e a tutte le organizzazioni che in questi giorni intervengono con professionalità e dedizione per la Comunità. 

A questo proposito il Direttore Don Dalmasso ha inviato un suo ringraziamento a volontari e operatori: «Carissimi, in questo momento particolare voglio comunicarvi la mia gratitudine per il vostro impegno. La Caritas, come ci invita a fare il Direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu, non si ferma, continua la sua opera verso chi oggi è più in difficoltà. Ogni servizio, ogni progetto deve però adottare le attenzioni e le indicazioni previste dal Governo. Continuiamo il nostro impegno, con fede e speranza». 

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