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Anche la Caritas di Saluzzo, con il progetto Presidio “Saluzzo Migrante”, ha partecipato venerdì 14 febbraio al convegno “PASsi Avanti” organizzato dal Comune per presentare i dati e l’attività svolta nel 2019 a supporto dei braccianti stagionali arrivati per la raccolta della frutta.

Sono intervenuti rispettivamente Don Giuseppe Dalmasso, vicario del Vescovo e Direttore della Caritas, e Virginia Sabbatini, coordinatrice dell’équipe di “Saluzzo Migrante”, illustrando l’ultimo anno di attività a favore delle persone in difficoltà sul territorio, ponendo l’accento sull’evoluzione di una situazione degli stagionali creata dal prolungamento delle colture e dalle conseguenze sui propri status dei due Decreti Sicurezza.

Slide Dati 2019 Saluzzo Migrante

Slide PASSI AVANTI

intervento integrale del DIRETTORE CARITAS

intervento integrale di VIRGINIA SABBATINI

L’intervento della Caritas è stato aperto dal discorso di Don Giuseppe Dalmasso, Direttore e vicario del Vescovo, che ha sottolineato: “Grazie a Dio questa migrazione per noi non è occupazione, ma è manodopera, è aiuto e risorsa. Fin dall’inizio io ripeto più o meno le solite cose: io lo vedo in chiave  positiva, Papa Francesco ci è maestro in questo, e lo vedo non come allarme, come paura, ma come momento propizio da vivere, che ci interroga anche, come cittadini, come cristiani, come uomini”. 

Il Direttore ha ringraziato il Comune, le Forze dell’ordine, il Consorzio Monviso Solidale  e tutti gli altri attori del territorio che si spendono quotidianamente per assicurare dignità a questi lavoratori, collaborando con la Caritas. “Io quando vado al PAS – ha dichiarato Don Dalmasso – quando vado con questi giovani, per me è anche una lezione di vita. Non ho niente come prete da insegnare a loro perché insegnano loro a me l’essenzialità, il rapporto umano, il guardarsi in faccia e sapere la storia dell’altro. Questo grazie a tutti voi e a questi giovani che siedono al tavolo, il Sindaco Calderoni parlava di questo “Tavolo della buona volontà” per cercare soluzioni”.

Virginia Sabbatini, coordinatrice dell’équipe di Saluzzo Migrante, ha illustrato i dati del 2019, mettendo in evidenza l’apprezzamento per il lavoro di rete svolto dalle tante realtà del territorio “che di fronte a queste nostre nuove sfide (…) si pongono in una dimensione di complementarietà e sussidiarietà (…). Riteniamo sia di incredibile valore la capacità di questo territorio di fare rete, di avere sindaci, sigle datoriali, sindacati dei lavoratori, dirigenti di uffici pubblici e rappresentati del terzo settore, nonché le forze dell’ordine sempre presenti. Di avere cittadini che non abbandonano questo territorio al degrado, alla casualità di emergenze che si ripetono da dieci anni, ma che decidono di sedersi allo stesso tavolo e di analizzare e confrontarsi per costruire soluzioni spesso fuori dalla portata ognuno di noi, questo al fine di migliorare il territorio in cui abitiamo e le condizioni di vita di chi in questo territorio lavora”.

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