Saluzzo e San Ferdinando (Calabria): in questi giorni sono due parti d’Italia collegate dalle tante telefonate che ci arrivano da migranti che conosciamo da anni, testimoniando le difficoltà nel “ghetto” sgomberato mercoledì mattina (il 6 marzo).

Come Caritas Saluzzese crediamo che la politica degli sgomberi non sia utile ad affrontare le reali problematiche legate allo sfruttamento dei migranti in agricoltura, in situazioni dove i diritti dei lavoratori e quelli fondamentali garantiti dalla Costituzione vengono sistematicamente compromessi.

Il rifiuto da parte di molti migranti che vivono nella baraccopoli di trovare una migliore soluzione abitativa perché distante dai luoghi di lavoro e reclutamento della manodopera (fase non regolata in modo efficace e spesso gestita dai caporali) dimostra lo stretto legame tra le opportunità di lavoro e la necessità per questi braccianti di vivere nel territorio.

A Saluzzo, in queste settimane vediamo e incontriamo migranti che, pur assunti da mesi dalle aziende del territorio, ad oggi (marzo) non hanno una soluzione abitativa. L’impossibilità di trovare un alloggio è legata spesso alle forme di contratto e alle preoccupazioni di affittuari e agenzie immobiliari.

Pur sapendo che circa il 60% dei migranti che vivevano nella baraccopoli di San Ferdinando sarà trasferito in centri di accoglienza straordinari e in nuove strutture in un campo allestito di recente, rimane la nostra convinzione che gli sgomberi non siano la risposta corretta all’emarginazione sociale vissuta da centinaia di uomini che fanno parte della forza lavoro di questo Paese.

Per questo motivo, come Caritas Saluzzese continua il nostro impegno per garantire il rispetto dei diritti di queste persone (al lavoro, alla salute, all’abitare) attraverso l’attività dell’Infopoint,  degli sportelli (assistenza sanitaria, legale, amministrativa …) e l’accoglienza diffusa. Un’azione di supporto che in questi anni si è modificata, dato l’aumento di lavoratori che da stagionali decidono di restare sul territorio, avviando progetti di radicamento per sé e la propria famiglia. 

Le posizioni istituzionali su San Ferdinando – articolo Corriere della Calabria

L’appello di migranti e movimenti contro lo sgombero – articolo blog Hurriya

La posizione della Caritas diocesana di Oppido mamertina-Palmi – articolo Agensir

La cronaca dello sgombero e le testimonianze – articolo Avvenire

[continua]

(foto di archivio)

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