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La necessità di monitorare le condizioni sanitarie e offrire una prima assistenza medica è parsa evidente alla nostra Caritas fin dal primo anno in cui gli stagionali hanno dormito in luoghi senza servizi adeguati. Per questo motivo, è nato inizialmente un supporto informale di alcuni medici che operavano a bordo di un camper. Dal 2014, la nostra Caritas ha raccolto le istanze dei medici e ha definito una convenzione con l’ASL CN1 (tramite la Fondazione San Martino), che ha portato alla creazione di un Ambulatorio medico in cui dottori volontari, dotati di ricettario, possono garantire per la stagione di raccolta visite mediche di base a persone munite di tessera sanitaria valida, possono prescrivere farmaci o visite specialistiche.

La difficoltà di accesso alle cure e ai servizi sanitari per i braccianti agricoli, infatti, è una delle principali problematiche che incontrano. Gli stagionali, infatti, vivono per la maggior parte dell’anno lontani dai luoghi di residenza (quindi dalle Asl di competenza), spostandosi tra le campagne dal Nord al Sud Italia e viceversa, a seconda dei raccolti. Nei fatti, non viene loro garantita un’assistenza sanitaria adeguata: la guardia medica non sostituisce un medico di base, le visite specialistiche sono precluse, le priorità delle prescrizioni sanitarie non vengono garantite per gli assistiti da altre Asl, riuscire ad ottenere esenzioni è, nella pratica, impossibile. A tutto ciò si sommano le barriere linguistica che in molti casi rendono complesso perfino l’accesso al Pronto Soccorso, con personale di servizio non sempre preparato, anche nei casi in cui non sarebbe necessaria una mediazione culturale.

Lo Sportello di assistenza sanitaria, di cui l’Ambulatorio medico fa parte, è stato creato anche per orientare chi arriva fra i servizi sanitari e gli adempimenti amministrativi di una ASL diversa da quella di residenza. Per prima cosa, i braccianti incontrano difficoltà nell’ottenere il rinnovo della tessera sanitaria che, per le persone extracomunitarie, ha una data di scadenza che coincide con la durata del permesso di soggiorno. Ogni rinnovo, quindi, si trasforma in una scalata per i braccianti che cambiano frequentemente domicilio e per i quali è difficile ottenere residenze effettive. Nei casi necessari, lo Sportello attiva, di concerto con le indicazioni dei dottori, accompagnamenti sanitari e accoglienze presso la struttura di accoglienza Casa Madre Teresa.

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Assistenza sanitaria anche ai primi ospiti di Casa Madre Teresa (link)

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