Il Presidio è la nostra presenza: il racconto di Virginia, Luca, Elisa, Federico, Janiki, Davide e Alessandro della Caritas di Saluzzo.

Al Foro Boario, a Saluzzo, incontriamo lavoratori per i quali l’azienda non si è preoccupata di organizzare un posto letto (neanche tramite le prenotazioni in Coldiretti) e che sono in attesa della soluzione costruita dalla Caritas e dal Comune di Saluzzo grazie alla collaborazione che si è creata con i comuni di Costigliole, Revello, Verzuolo, Lagnasco.

Incontriamo gli “storici”, persone che ogni anno tornano a Saluzzo perché saranno assunte sempre dallo stesso datore di lavoro, in attesa del contratto, chiamati qualche giorno prima dell’inizio della stagione.

Incontriamo persone che sono arrivate a Saluzzo per la prima volta, attirate dalla significativa domanda di lavoro: sanno che l’unico modo per essere assunti è arrivare il prima possibileconsegnare la fotocopia del loro documento, con il numero di telefono, a più imprenditori agricoli possibili, incontrandoli direttamente nei filari. Nell’attesa di ricevere la chiamata, dormono anche loro sull’asfalto del Foro Boario.

Incontriamo persone che, probabilmente, non troveranno lavoro e continueranno a spostarsi secondo la geografia delle raccolte.

Incontriamo giovanissimi e padri di famiglia con molte stagioni alle spalle.

Incontriamo uomini pieni di spirito che costruiscono in mezzo al nulla: un sarto con una vecchia macchina da cucire a pedale che fa riparazioni, un cuoco che cucina frittelle di farina, acqua e zucchero, un biciclettaio che sistema, come può, le vecchie biciclette necessarie per andare a lavorare.

Incontriamo anche ragazzi vulnerabili, con occhi stanchi, spaventati, o arrabbiati: ci raccontano di ferite indelebili e sogni lontani.

Nonostante le condizioni in cui queste persone si trovano a vivere, passeggiando al Foro Boario si ascoltano: risate piene di coraggio, racconti di affetti e ricordi di casa, progetti sul futuro.

All’ingresso del Foro, una lavagna bianca appesa ad un albero con una scritta in arabo: “scuola”. La sera, quando ce ne andiamo, decine di uomini si siedono a terra, sotto l’albero, la testa china sopra libri logori. Aspettano così l’arrivo della notte e di un nuovo giorno, un giorno a Saluzzo, non a Rosarno.

Vi invitiamo a guardare questo video , (dopo aver letto il nostro racconto, senza leggere il titolo).

Video di Repubblica

 

(Cos’è il foro Boario?)

Foro Boario, questo è il nome con cui si indica l’area dove si è tenuto per anni il mercato del bestiame della Città di Saluzzo; uno spazio oggi utilizzato per fiere ed eventi, con un grande palazzetto e una grossa piazza. Ogni anno, nel viale adiacente al Foro, arrivano e vivono i migranti stagionali. Quest’area, vicina agli orti comunali e all’isola ecologica, è una distesa di asfalto con alcuni alberi, delimitata da muri e ringhiere su due lati come un corridoio e aperto sugli altri verso grandi prati che la separano dalla città. Uno spazio pubblico spesso inutilizzato.

(Caritas Saluzzo e Foro Boario)

Per 3 anni ( 2014-2015-2016 ) il Campo Solidale, una vera e propria tendopoli, con servizi e cucine gestita dalla Caritas con la concessione del suolo pubblico del Comune, è stato allestito al Foro Boario con l’intento di migliorare le condizioni di vita dei migranti. Strutture e mezzi sono stati quasi tutti distrutti dopo 3 stagioni di utilizzo. Tra gli obiettivi principali del Campo Solidale c’era il sostegno ad un sistema di accoglienza maggiormente organizzato dal settore agricolo e dalle istituzioni, ma al termine del terzo anno, grazie alle rilevazioni dei dati raccolti è risultato che oltre metà delle persone del Campo viveva in condizioni non dignitose, fuori dalle tende in baracche o a terra, circa 300 persone avevano un contratto di lavoro di media lunghezza: ll Campo Solidale era un campo di lavoratori pagato dalla Caritas.
Quest’anno la Caritas ha investito molto più tempo e risorse nella 
strutturazione di un’accoglienza diffusa dignitosa, capace anche di andare incontro alle esigenze dei lavoratori stagionali e dai 95 posti disponibili nel 2016 si è raggiunto il numero di 190 posti con i comuni di Costigliole, Lagnasco, Revello, Saluzzo e Verzuolo.

(Foro Boario 2017_ il Presido)

L’obiettivo di quest’anno era quello di fornire i servizi essenziali al Foro Boario, ovvero le docce, i wc, le cucine e la corrente elettrica in collaborazione con il Comune di Saluzzo. A questi è stato aggiunto il montaggio di tre grandi tensostrutture per garantire un minimo di copertura durante le piogge.

La Caritas è quotidianamente presente nella zona, con il Presidio di Caritas Italiana, per sistemare le strutture con bagni, docce, cucine e prese elettriche e verificare che siano funzionanti; quotidianamente i nostri operatori incontrano, ascoltano i migranti indirizzano agli sportelli in cui medici volontari, avvocati, sindacalisti, ogni settimana, prendono in carico situazioni e presidiano i diritti delle persone.

 

[continua]

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