Sono più di 30 le persone accompagnate dalla Caritas, nell’ultima settimana di giugno, nelle sistemazioni dell’Accoglienza Diffusa messa a disposizione dai Comuni di Costigliole, Lagnasco, Revello, Saluzzo e Verzuolo.

Ogni sera, a partire da luglio, gli operatori della Caritas e i volontari accompagnano nuovi lavoratori: all’infopoint, chi ha un contratto di lavoro ma non riesce a trovare un luogo in cui vivere viene a presentarsi e chiedere aiuto, gli operatori contattano i sindaci e cercano una sistemazione in uno dei luoghi dell’Accoglienza Diffusa; il camion della Caritas arriva al Foro Boario a fine giornata, si raccolgono i pochi, indispensabili, oggetti che si sono accumulati nelle giornate e nelle notti al Foro Boario, si salutano gli amici, meno fortunati perché lavorano per aziende che non si sono attivate in tempo e in Comuni che non hanno previsto posti per l’Accoglienza Diffusa, si divide il riso che si è comprato insieme e si parte.

Un viaggio a volte breve, sino al mini-campo di Saluzzo o alla Casa del Cimitero, sempre a Saluzzo, a volte più lungo verso San Firmino a Revello. Sul camion si scambia qualche parola, i migranti mostrano i campi dove lavorano, a volte, la casa del datore di lavoro: solitamente grande, ma che non ha potuto “ospitarli”.

Chi entra firma un contratto di impegno, contribuisce alle spese con 1,5 euro al giorno e sa che potrà rivolgersi sia ai volontari Caritas sia a volontari di associazioni contattate da ComuneNelle ultime settimane questo “ingranaggio” si è avviato, i posti stanno aumentando rispetto alle dichiarazioni iniziali dei Sindaci, sempre nei medesimi paesi. L’impegno delle amministrazioni è attivo: si fanno interventi per gli allacci, per la manutenzione, si cerca di informare la cittadinanza, si contattano le aziende agricole che pur avendo assunto regolarmente il lavoratore non hanno provveduto alla sua sistemazione.

E’ un “ingranaggio” che conta ad oggi:

80 posti a Saluzzo: 60 al mini Campo costruito dal Comune, dalla Caritas e dalla Lagnasco Group e 20 alla Casa del Cimitero, ristrutturata dal Comune con i contributi della “Legge Allemano”;

30 posti a Verzuolo, con un mini Campo vicino alla Palestra di via XXV aprile; ci sono anche qui container della Lagnasco Group;

22 posti a Revello, in 3 alloggi in località San Firmino;

14 posti a Costigliole, nel casello della stazione;

30 posti a Lagnasco, con un mini Campo in piazza Sacchetto ; ci sono anche qui i container della Lagnasco Group;

10 posti nella Casa di Accoglienza della Caritas, gestita con l’Associazione Papa Giovanni XXIII;

186 posti: luoghi di transito e di lavoro, ma luoghi di vita dignitosa. Luoghi da cui può partire una conoscenza, un ascolto e un’integrazione.

A questi, che sono i posti dell’Accoglienza Diffusa, si aggiungono gli 80 posti della Coldiretti di Saluzzo: 50 nel campo di Saluzzo e 30 nel campo di Lagnasco. Sono posti che hanno un funzionamento diverso: sono pagati dalle aziende che assumono i lavoratori e dai lavoratori stessi, funzionano per prenotazione alla Coldiretti. E’ un impegno diretto del mondo agricolo che impatta in modo ancora residuale sulla totalità delle presenze ( 320 persone contrattualizzate al Foro Boario nel 2016 ).

A questi due “ingranaggi”, diversi e distinti, ma che agiscono sullo stesso territorio, nel 2017 si aggiunge una nuova azione: la Scheda di Lavoro. La Caritas comunica ai Sindaci, a tutti i Sindaci, i principali dati dei contratti di lavoro delle persone che incontra quotidianamente negli sportelli di Saluzzo Migrante.

I Sindaci contattano le aziende: in queste settimane si sono avute circa 80 disponibilità da parte di singole aziende. Se si sommano ai 186 dell’Accoglienza Diffusa ai posti delle Coldiretti e delle Aziende si arriva a 340 posti, fuori dal Foro Boario. Sono pezzi di un meccanismo che deve diventare un sistema.

[continua]

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